Sicurezza
Patto di stabilità Pagamenti sospesi e appalti bloccati
Grosseto, per rispettare i vincoli la giunta congela le spese e avvia un meticoloso monitoraggio dell’intero bilancio
GROSSETO. Il Comune di Grosseto chiude i rubinetti della spesa, congela i pagamenti alle ditte creditrici, blocca i nuovi appalti e gli affidamenti di lavori, sospende le procedure in corso che implicano nuove spese e mette il turbo alla riscossione dei crediti.
Seppur più tardi rispetto all’anno passato, quando già da marzo l’ente chiuse il borsello, anche in questo 2015 alla fine fa capolino il Patto di stabilità.
Quest’anno, va detto, la situazione è meno pesante rispetto all’anno scorso. Se nel 2014 il Comune di Grosseto aveva dovuto fronteggiare un obiettivo di 7 milioni di euro, finendo per rinviare a gennaio 2015 circa 3 milioni di euro di pagamenti che dovevano esser saldati già a marzo 2014, quest’anno l’obiettivo è assai più contenuto: 209.000 euro.
È comunque necessario tirare le somme e procedere con passi cauti nelle spese. E la giunta lo ha fatto il 4 agosto quando ha approvato all’unanimità (assente Giancarlo Tei) la delibera 297 con gli indirizzi per rispettare gli obiettivi del Patto di stabilità. Parola d’ordine: stop alle spese.
«Le condizioni di bilancio sono migliorate e anche il governo ha allentato un po’ i vincoli del Patto di stabilità», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Grosseto, Paolo Borghi. «Tant’è che mentre l’anno scorso la delibera con gli indirizzi per rispettare questi vincoli fu fatta a marzo, quest’anno l’abbiamo approvata ad agosto».
La preoccupazione del governo cittadino è per i tanti cantieri aperti nel territorio comunale «in cui – si legge nella delibera – il progressivo svolgimento dei lavori porterà alla ineludibile maturazione di crediti da parte delle ditte appaltatrici.
«Secondo i nostri conteggi – spiega ancora Borghi – abbiamo ancora la disponibilità di effettuare i pagamenti. La delibera, infatti, non blocca i pagamenti dovuti fino ad oggi, ma solo quelli futuri. E soprattutto stabilisce l’avvio di un monitoraggio molto attento del bilancio per la verifica del rispetto del Patto di stabilità».
La giunta impegna dunque «tutta la struttura operativa del Comune» a verificare tutte le entrate correnti e a «cercare comunque di contenere le spese correnti anche al di sotto degli stanziamenti che verranno allocati nel bilancio in corso di formazione». Sono chiamati a fare economia tutti i dirigenti, ai quali la giunta chiede di contenere le spese e velocizzare le riscossioni dei crediti. Fino a nuovo ordine, poi, gli uffici non potranno avviare nuovi appalti e affidare lavori e dovranno sospendere le procedure in corso che implichino nuove spese, a meno che – e questa è una buona notizia – non si tratti di completare cantieri la cui sospensione potrebbe «causare danni gravi e irreparabili o la perdita dei finanziamenti». Sospesi anche tutti i pagamenti al titolo secondo.
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