Il Tirreno

Grosseto

Arcidosso vuole dare la cittadinanza onoraria a Cristicchi

di Fiora Bonelli
Cristicchi ad Arcidosso
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Cristicchi ad Arcidosso

Dopo lo spettacolo su Lazzeretti il sindaco vuole proporgli il riconoscimento. Archiviando così le polemiche

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ARCIDOSSO. Simone Cristicchi sarà cittadino onorario di Arcidosso. Il sindaco Iacopo Marini, dopo lo spettacolo sul magico monte di David Lazzeretti, gliela proporrà. «È uno di noi – spiega il primo cittadino – ha interpretato David col cuore e con la passione di chi si sente a casa».

C’erano 1.200 persone il 12 agosto ai piedi della Torre di David, in uno scenario mozzafiato, ad ascoltare Simone Cristicchi, che ha recitato la storia del Cristo dell’Amiata fra ovazioni generali ma anche una coda di polemiche, seppur di una minoranza.

Le polemiche, infatti, non ce la fanno a scalfire minimamente il grande tributo di apprezzamento e applausi al “Secondo figlio di Dio” che Cristicchi ha portato sul Monte Labro sfidando ostacoli e mille difficoltà, a partire da quelle imposte dal meteo, che ha costretto gli organizzatori a rinviare di due giorni lo spettacolo, inizialmente fissato per il 10 agosto.

Tra gli imprevisti anche quello delle navette, programmate per fare la spola tra il parcheggio e il luogo dello spettacolo. Nonostante gli avvertimenti al pubblico di arrivare fin dalle 17 per scongiurare ritardi, le navette hanno viaggiato in specie fra le 20 e le 21, provocando il ritardo dello spettacolo di circa un’ora. Un contrattempo subito stigmatizzato malamente da una parte del pubblico e che si aggiunge a quello sollevato dai comitati antigeotermici per la presenza di Enel green power fra i patrocini. Tra i critici verso l’organizzazione dello spettacolo c’è stato un socio del WWf che in una lettera aperta, scritta alla vigilia dello spettacolo, reclamava una valutazione di impatto ambientale perché le persone presenti sul monte Labro avrebbero potuto rovinare ruderi centenari o disturbare gli animali.

Lo spettacolo ha infine dovuto subire anche il gesto di qualche anonimo buontempone che ha deciso di divertirsi sgonfiando le gomme ai mezzi dello staff che per dieci giorni ha lavorato sul monte Labro per trasformarlo in palcoscenico.

Insomma una serie di ostacoli che non hanno fatto altro che rendere più eclatante il successo di pubblico e di giudizi dei partecipanti. Sul palco, infatti, si è esibito un grande Cristicchi. Che ha colpito il sindaco Jacopo Marini, che è al settimo cielo. «Spettacolo emozionante – dice – reso possibile da un grandissimo artista che noi abbiamo supportato al meglio con i tanti volontari e i nostri operai e tecnici, come Alessandro Pastorelli e Paolo Bianchini che ringrazio insieme a tutti gli altri che hanno lavorato per rendere fruibile il monte. Lavoro difficilissimo che ha però permesso di arrivare fino alla Torre anche molti disabili con le loro carrozzine». Il sindaco giudica «eccellente» il risultato «con un artista – dice – che si è calato in uno scenario unico, nella storia di un uomo e del suo regno terreno, interpretando uno spicchio di storia d’Amiata e rendendola universale». Per questo il Comunale vuole offrire a Cristicchi la cittadinanza onoraria. «E speriamo che lui l’accetti», dice Marini.

 

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