Sicurezza
Parapetti in acciaio “corten” ecco le mura in sicurezza
Dopo anni di denunce sui pericoli, il Comune installa le ringhiere nei punti più critici della cinta Restano da coprire diverse zone: si attendono altri interventi da qui alla prossima primavera
GROSSETO. Anni di denunce, qualcosa s’è mosso: ecco sessanta metri di ringhiera per rendere più sicure le Mura. Un’opera annunciata da una vecchia delibera e mai messa in pratica a causa delle lungaggini imposte a ogni intervento dedicato all’antico esagono. Ora, però, la svolta è arrivata.
Grossetani e turisti hanno già iniziato – tra qualche mugugno e un po’ di stupore - a familiarizzare con la novità. Il parapetto è arrivato sia nella porzione di mura che dà su piazza Giuseppe Stammati, sia su quella che accarezza porta Vecchia.
Due tra i punti più pericolosi dell’arco murario. Due zone in cui l’affaccio dalle mura, a causa del terriccio e della breccia trascinata sull’esagono nel corso degli anni, era troppo basso.
L’operazione, portata avanti dall’ufficio comunale ai lavori pubblici, ha visto la supervisione dell’architetto Annalisa Camarri. Inoltre, ogni passaggio, assicurano dal Municipio, è stato oggetto di confronto con la Soprintendenza di Siena e Grosseto.
Arriva dalla volontà dei due enti, dunque, quell’acciaio corten utilizzato sia per i 60 metri di ringhiere che per i lavori fatti nel 2013 al bastione del Maiano.
E arriva dai due enti la scelta di linee che, da qualcuno, iniziano a essere criticate. Soprattutto su Facebook, dove le foto delle ringhiere nuove hanno iniziato a circolare con una certa insistenza. E senza riscuotere troppi complimenti. Ma l’obiettivo cardine della giunta era quello di garantire sicurezza. E così sarà. Di lavoro da fare, a ben vedere, ce n’è ancora molto.
Portare il limite dei parapetto almeno al metro di altezza, indispensabile per rispondere alle norme di sicurezza, impone una strada lunga: tanti i luoghi delle Mura fuori norma. Anzitutto a due passi dalla ringhiera sistemata al di sopra di porta Vecchia. Così come problemi ci sono nella zona del bastione del Cinghialino: lì una rete strappata protegge (si fa per dire) i passanti dallo strapiombo. Pericoli anche accanto la troniera che dà su piazza del Sale. Nel complesso, lo stato di salute delle mura resta precario.
Dopo anni di noncuranza qualcosa è stato fatto, ma per molti non basta: la troniera del Cinghialino, inaugurata in pompa magna, è stata pressoché sempre chiusa e mai valorizzata a dovere. Così come manca (sebbene su carta sia presente) una seria illuminazione. Questa dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, assieme alla discussa pavimentazione.
Le Comunali s’avvicinano. Un’occasione ghiotta per esser gettata al vento.
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