La manifestazione
Minacciati da chi non vuole animali al circo
Il direttore della compagnia si sfoga: «L’Asl ci controlla, siamo in regola ma sempre sotto attacco»
FOLLONICA. Ingiurie, parolacce e passaggi di notte con auto per controllare: gli artisti del Circo Millenium sono esasperati dal clima che si è creato dal loro arrivo a Follonica.
Il direttore dell'attività circense arrivata nel golfo pochi giorni fa, Derek Coda Prin, ha deciso di denunciare chi, attraverso i social network, ha utilizzato termini poco felici per manifestare il proprio disappunto verso gli spettacoli viaggianti che ai loro show fanno partecipare anche gli animali. Nella città del golfo fin dal momento in cui la compagnia ha iniziato a montare i propri tendoni sono cominciate le polemiche: chi ha suggerito di scrivere una lettera al Comune per cacciarli, chi invece ha spronato i follonichesi a non andare allo spettacolo, altri che hanno proposto una raccolta firme.
A giudizio di chi si è detto contrario, gli animali non dovrebbero essere usati per degli spettacoli ma vivere nei loro habitat naturali. «Noi non siamo ladri, non andiamo a rubare, siamo gente per bene che lavora e paga regolarmente le tasse; il nostro è lo show più antico del mondo – spiega il direttore di Millenium – Con noi ci sono 40 dipendenti in tutto con le famiglie arriviamo a 120 persone, non viviamo nell'oro, la nostra è una passione che si tramanda da secoli e non vogliamo che per colpa di un gruppo limitato di persone sia danneggiata la nostra immagine, la nostra attività né tanto meno che vengano insultati i nostri figli e i nostri cari».
Il clima nella città del golfo non è dei migliori ma i circensi di Millenium in questi ultimi tempi hanno subito anche accoglienze peggiori nel resto dell'Italia: lancio di sassi, manifestazioni di fronte alla biglietteria e addirittura il lancio di due bombe molotov. «Fortunatamente non abbiamo mai avuto danni ma francamente questa situazione è esasperante – continua Derek Coda Prin – La gestione degli animali segue le regole europee che fortunatamente ci sono e sono atti ufficiali e non dettati dal buon senso: ogni volta che arriviamo in una nuova città abbiamo il controllo da parte dell'azienda sanitaria che accerta il rispetto delle norme. Quando abbiamo un nullaosta firmato, quando paghiamo le tasse, quando lavoriamo, perché dovremmo aver timore di un gruppo di persone? Quello che chiediamo oggi è una maggiore tutela da parte delle forze dell'ordine: nei prossimi mesi saremo a Grosseto e ciò che vogliamo è solamente fare i nostri spettacoli in tutta tranquillità. Per fortuna ci sostiene il calore del pubblico che ogni sera viene a vedere i nostri show e ci riempie di affetto».(p.v.)
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