Il Tirreno

Grosseto

piazza valeri

L’ufficio non c’è più, via gli stalli

di Maurizio Bernardini
L’ufficio non c’è più, via gli stalli

Ordinanza cancella i posti auto riservati all’ufficio minerario

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GROSSETO. Centro storico: qualche posto auto riservato sparisce, tanti altri rimangono. E c’è il rebus ambulanze.

Cancellati tre stalli in uso esclusivo alle autovetture a servizio della Regione Toscana in piazza Valeri, proprio davanti la galleria d’arte Davide Pascucci: erano legati all’ufficio delle attività minerarie, chiuso da tempo.

L’ufficio, un tempo ospitato nei locali dell’ex Intendenza di finanza, da un bel po’ di tempo non è più nell’immobile ora passato nelle disponibilità del Comune che ha scelto di metterlo in vendita.

Eppure lì nessuno si era accorto di nulla e quei posti continuavano a esser destinati a uso esclusivo di chi, in quella sede pubblica, non lavorava più e dunque non ne aveva più alcun bisogno. Ora, con l’ordinanza dirigenziale 484 del 6 agosto scorso la polizia municipale ha messo fine all’anomalia.

Restano molti, invece, i luoghi di sosta riservata presenti dentro le Mura medicee. A partire da quelli destinati alle vetture comunali in via Saffi e piazza Innocenzo (in totale 7 posti) e i 4 in dote alla Provincia (2 in piazza Martiri d’Istia, altrettanti in piazza della Palma). Ci sono poi i tre stalli per le operazioni di scena in via del Mulino a vento (a ridosso del teatro degli Industri) e, lì, a due passi, il posto auto riservato all’Automobile club Italia. Uno stallo è predisposto, in piazza Indipendenza, al Genio civile. Mentre ben più nutrita è la presenza di Croce rossa italiana e Arciconfraternita della Misericordia: 14 posti auto, la metà per ciascuno, sparsi tra le vie fulceri, Paolucci, De Calboli e piazza della Palma. Restano, infine, gli 11 spazi curati dalla Guardia di finanza, così come i 7 posti auto riservati al carcere di via Saffi. Ma sia quest’ultimi che quelli a servizio delle Fiamme gialle rientrano nella complessa e delicata rete di controllo dell’antiterrorismo e sono, dunque, gestite e vigilate dalle realtà che le hanno in uso. Questo è quanto. In centro storico insistono pure luoghi riservati ai taxi: uno stallo in piazzetta Monte dei paschi, altri 4 in piazza Dante, angolo via Manin proprio davanti al Duomo. Un modo per assicurare il trasporto dei turisti nel cuore della città. Ma è soprattutto sugli spazi ricavati per i mezzi di soccorso di Cri e Misericordia che si sono accese, negli anni, diverse discussioni e polemiche. In molti, infatti, anche in giunta comunale, vedrebbero di buon occhio un trasferimento del servizio in zone al di fuori dell’arco murario. Una possibilità che da un lato potrebbe assicurare una migliore risposta ai cittadini e, dall’altro, liberare preziose porzioni di centro storico a uso di residenti o pedoni.

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