Il Tirreno

Grosseto

«Predatori, pericolo per l’uomo»

di Fiora Bonelli
«Predatori, pericolo per l’uomo»

Lupi attaccano le greggi nonostante la presenza dei pastori, l’allarme arriva al sindaco

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MANCIANO. «Vogliamo lanciare un appello alle persone che vanno in bicicletta o che si inoltrano a passeggio nelle campagne della Maremma. Attenti ai lupi».

Così l’appello dell’allevatore Simone Masala e di Virgilio Manini che hanno allevamenti di ovini fra il mancianese e l’Amiata, dopo che l’ennesimo attacco di alcuni predatori ha dato scacco matto sia al pastore che sorveglia le pecore che ai sei cani da guardiania. Due gli episodi drammatici che hanno coinvolto le pecore, i cani e i sorveglianti: il primo a Petricci, come spiega Simone Masala.

«Un paio di giorni fa avevamo mandato la notte le pecore a mangiare, in località Petricci. Il gregge era sorvegliato dall’uomo che veglia tutta la notte per guardarle e dai cani. Verso mezzanotte il sorvegliante mi chiama al telefono perché due lupi erano entrati nel gregge e non era possibile cacciarli. Il mio pastore urlava per cacciarli, ma non c’è stato niente da fare. Nemmeno i cani ce la facevano. I due predatori si sono allontanati per poi ritornare subito. L’uomo non gli faceva alcuna paura e i cani neanche. Conclusione: quattro pecore sbranate e due ferite».

Il secondo episodio è accaduto invece in un altro gregge, alla Campigliola, dove il branco di pecore viene sorvegliato da sei cani. «Sono cani addestrati per le pecore, sono bestie potenti. Qui, in questo branco, è entrato un lupo nero e grande, ed è cominciata la battaglia - dice ancora - Sei cani contro uno. C’è voluta un’ora e mezzo per cacciarlo via e un cane è rimasto ferito per difendere le pecore. Per fortuna con ferite non gravi».

Le greggi dell’azienda Masala sono quotidianamente aggredite dai predatori, tanto che tempo fa il proprietario, Carmelo Masala, portò in piazza i resti di alcune sue pecore sbranate e due o tre pecore ferite a morte.

«Io - dice Simone Masala, il figlio di Carmelo- mi chiedo: se non hanno paura adesso che sono in due, cosa succederà quando arriveranno in branco? Perché di certo arriveranno in branco entro pochissimo, in quanto sono molto prolifici questi ibridi. E’ pericoloso per le pecore ma diventa pericoloso per le persone. Se nemmeno un pastore che è del mestiere, non è in grado di mandare via queste bestie, immaginiamoci cosa potrebbe succedere a un ciclista o un passante indifeso».

«Ormai questi animali sono diventati stanziali - aggiunge l’allevatore Virgilio Manini - È molto pericoloso per le nostre pecore che al contrario di cerbiatti e ibridi feriti, curati gratuitamente con tutti i comfort, sono destinate a morire o a essere curate dal veterinario con spese infinite; ma siccome adesso le greggi sono circondati da predatori che abitano ai confini degli allevamenti, è pericolosissimo per chi passa accanto ai pascoli. Lupi e ibridi hanno messo casa accanto agli ovili. Ecco la convivenza tanto sbandierata. Loro hanno il cibo assicurato e le pecore sono macellate. Lancio un appello, dunque, alle persone e ai ciclisti, che si tengano lontani dai pascoli. La loro incolumità è a repentaglio». Di questa situazione, che mette a rischio i passanti, chi fa trekking o ama la bicicletta, Simone Masala ha informato il sindaco di Manciano, la forestale e i carabinieri.

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