Sicurezza
Picchiano un collega: in manette tre ambulanti
Entrano nella tenda di un uomo e lo riempiono di botte per derubarlo : inseguimento in Feniglia, i carabinieri riescono ad arrestarli
PORTO SANTO STEFANO. Arrestati con l’accusa di rapina in concorso e lesioni personali aggravate. Forse un regolamento di conti, forse volevano soltanto appropriarsi del suo denaro. In tre sono finiti in carcere dopo una movimentata serata che prima ha visto consumare il fatto (una rapina in piena regola con botte a un malcapitato per derubarlo) e poi un inseguimento che alla fine li ha messi alle strette costringendoli ad arrendersi: fermati e identificati, sono stati alla fine arrestati. Così la Feniglia, meta estiva di migliaia di bagnanti, si è trasformata per qualche minuto in una caccia all’uomo. Anzi, in questo caso a tre uomini, che sono stati inseguiti dalle pattuglie dei carabinieri, chiamate dal rapinato che era stato ferito. Intorno alla mezzanotte tra martedì e mercoledì, infatti, tre venditori ambulanti di origini marocchine si sono introdotti nella tenda di un collega che stava dormendo, armati di bastone. I tre uomini hanno iniziato a malmenare il malcapitato, colpendolo ripetutamente e derubandolo del denaro che aveva con sé, circa 600 euro. I tre uomini sono poi fuggiti di corsa sulla spiaggia. La vittima della rapina è riuscita però a chiamare il 112, con i carabinieri di Porto Santo Stefano e del norm di Orbetello che si sono recati tempestivamente sul luogo dell’accaduto, iniziando a ricercare i responsabili dell’aggressione. I militari sono riusciti a individuare e bloccare i tre uomini.Hano 30, 28 e 33 anni sono domiciliati a Monte Argentario e sono originari del Marocco, così come il malcapitato, che è stato subito portato al pronto soccorso di Orbetello a bordo di un’ambulanza della Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano. L’uomo ha riportato traumi ed escoriazioni, oltre alla frattura di una costola giudicata guaribile in 15 giorni. I tre sono invece stati invece nella caserma di Porto Santo Stefano, dove sono stati perquisiti dai militari della stazione agli ordini del comandante della compagnia di Orbetello Elisabetta Spoti. Addosso ai tre marocchini sono stati trovati circa 3.500 euro, sottoposti a sequestro. I tre sono stati poi condotti ieri mattina al carcere di Grosseto a disposizione del pm e questa mattina probabilmente ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto. Gli aggressori sono dunque accusati di rapina e lesioni gravi. Da chiarire anche i motivi che li hanno portati ad agire nei confronti di un altro venditore ambulante.
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