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Pian d’Alma, ora agli agricoltori temono le piene

 Pian d’Alma, ora agli agricoltori temono le piene

SCARLINO. L’acquazzone di lunedì ha messo di nuovo a dura prova le campagne di Pian d’Alma, quella al confine tra Scarlino e Castiglione della Pescaia. La zona era già stata duramente colpita la...

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SCARLINO. L’acquazzone di lunedì ha messo di nuovo a dura prova le campagne di Pian d’Alma, quella al confine tra Scarlino e Castiglione della Pescaia. La zona era già stata duramente colpita la primavera scorsa, quando le forti precipitazione portarono a un vero e proprio allagamento.

Proprio per questi precedenti, nei giorni scorsi i rappresentanti della Coldiretti – accompagnati dai vertici del Consorzio 5 Toscana Costa – hanno fatto un sopralluogo e hanno avuto un faccia a faccia con gli agricoltori.

La pioggia di lunedì non ha fatto altro che confermare la necessità di un intervento prima dell’arrivo dell’inverno. Tant’è che l’accordo tra Consorzio e associazione è di vedersi nuovamente a settembre per fare il punto della situazione.

«Un gruppo di soci e dirigenti – dice Andrea Renna, direttore Coldiretti Grosseto – aveva chiesto alla nostra organizzazione di verificare la possibilità per fare un sopralluogo nell’area che, purtroppo, in occasione di abbondanti precipitazioni, ha fatto registrare criticità pesantissime nelle colture e, in molti casi, anche nelle civili abitazioni».

Siamo in quella che viene definita Torre Civetta, un lembo di oliveti, campi e aziende agricole colpite molto duramente dalle piogge dell’inverno scorso. È una zona in cui i produttori hanno contato migliaia e migliaia di euro di perdite: da qui il progetto di una cassa di laminazione (ossia una grande vasca capace di contenere diverse centinaia di metri cubi d’acqua) per fronteggiare le piene del fiume Alma ha preso una discreta accelerata, ma i lavori ancora non sono terminati. E teniamo conto che è necessaria anche una manutenzione dei fossi e altri interventi di messa in sicurezza.

«Il presidente del Consorzio Bonifica, Giancarlo Vallesi, con i propri tecnici, si è confrontato con gli imprenditori agricoli – spiegano dalla Coldiretti – Oltre ad assicurare il proprio intervento fissando un appuntamento a settembre per un ulteriore confronto, il presidente ha formalizzato una comunicazione ai sindaci nella quale chiede di attivare una sana concertazione mediante la quale individuare percorsi utili a dare soluzioni definitive».

Alfredo Faetti

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