Il Tirreno

Grosseto

Il canile non c’è più ma i rottami rimangono

di Paola Villani
Copertoni abbandonati nel verde del Parco di Montioni
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Copertoni abbandonati nel verde del Parco di Montioni

Follonica, i randagi che erano custoditi nel Parco di Montioni sono stati trasferiti ma la struttura fatiscente in ferro è rimasta. E spunta una discarica di copertoni

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FOLLONICA. La campagna follonichese è usata come una discarica, nonostante sia riconosciuta come riserva naturale. Parliamo del Parco di Montioni, argomento ancora una volta attuale a Follonica, perché poco è cambiato dal passato ad oggi: la zona continua a non essere valorizzata e invece di funzionare da volano per l'economia turistica locale – come in molti auspicherebbero – viene utilizzata da qualche incivile come deposito per rifiuti ingombranti.

Ennesimo episodio. Per rendersi conto della situazione basta fare una passeggiata tra la natura percorrendo il percorso che porta all'ex canile comunale, oggi trasferito alla Piana di Scarlino. I randagi non ci sono più ma di fatto sono rimaste le strutture che li accoglievano di cui nessuno si è preoccupato, almeno fino ad oggi. Pali di ferro e legno in disuso rimasti a ricordo di un tempo che fu. Purtroppo non è solo questo il problema..

Rifiuti ovunque. Percorrendo le stradine di campagna si notano rifiuti di ogni genere da gomme usate, a cataste di legno, fino addirittura a due veicoli della Piaggio modello Ape. «Il Parco di Montioni non esiste più – spiegano dall'associazione ambientalista La Duna di Follonica – Il canile è stato trasferito a Scarlino: ma l'area del Martellino rimane ancora una brutta ferita da rimarginare. Parte delle strutture del vecchio canile sono ancora lì, assieme a rifiuti di vario genere, comprese vecchie gomme di auto. Poco più in là mezzi di epoca imprecisata spuntano dalle erbacce secche vicino a cumuli di macerie di annessi abbattuti e lasciati lì da anni. Vedremo mai una sistemazione di queste zone?».

L’appello. L'associazione da tempo chiede all'Amministrazione di affrontare in maniera definitiva la questione del parco naturale alle porte di Follonica: la campagna maremmana potrebbe diventare un'attrattiva in più rispetto al mare nell'offerta turistica cittadina. La zona resta fuori dall'interesse di cittadini e turisti per quanto qualcosa sia stato fatto: pochi mesi fa la giunta follonichese ha presentato un piano di valorizzazione del Parco da finanziare con un avanzo di bilancio dell'ente di gestione; 85.000 euro, per cestini, panchine, cartellonistica e pulizia dell'area.

Il progetto. «Gli uffici stanno già predisponendo l'intervento – spiega il vicesindaco Andrea Pecorini – Serviva la delibera della giunta perché dovranno essere portate via e smaltite strutture anche in cemento: l'abbiamo approvata nei giorni scorsi e abbiamo già le percentuali di ripartizione della spesa tra i tre Comuni interessati (Follonica, Scarlino e Gavorrano trattandosi di un canile comprensoriale, ndr). Sono in corso i sopralluoghi e subito dopo Ferragosto verrà individuata la ditta e procederemo con l'attività di bonifica. Chiaramente, una volta che gli operai saranno al lavoro verranno tolti anche i rifiuti ingombranti che si trovano vicino all'ex canile». Entro settembre quindi la zona dovrebbe essere sistemata: almeno questi sono i piani dell'Amministrazione. Non resta che attendere.

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