Il Tirreno

Grosseto

Ecco le idee per rilanciare l'Amiata

Fiora Bonelli
Un operaio al lavoro nel uo laboratorio
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Un operaio al lavoro nel uo laboratorio

Castel del Piano, Cna plaude alla diminuzione della Tari e escogita una strategia su viabilità, edilizia e nuove imprese

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CASTEL DEL PIANO. La Cna Amiata accoglie in modo lusinghiero la diminuzione della Tari in alcuni comuni amiatini e auspica, pur essendo ancora dentro la crisi, che vi sia un’accelerata anche in altri ambiti: viabilità, unione, piano industriale.

«Sulle tariffe locali avevamo ripetutamente chiesto un segnale – spiega Maurizio Pellegrini coordinatore Cna Amiata – e prendiamo atto, con soddisfazione, che, almeno dai principali comuni dell’Amiata, una risposta c’è stata. Santa Fiora e Arcidosso hanno ridotto drasticamente la tassa sui rifiuti alle imprese, Castel Del Piano ha abbassato le aliquote ad imprese e cittadini per un importo superiore agli 80.000 euro.

Tali misure comportano un minor gettito per le casse comunali, in alcuni casi esangui, ma è proprio questo che va apprezzato: si cerca, con sforzo, di ridurre spese e tasse per compensare l’abnorme incremento di prelievo introdotto negli ultimi anni, uscendo da una logica meramente ragionieristica (minori trasferimenti uguale maggiori tasse) che ha portato secondo la Corte dei Conti a un incremento della pressione del 22% in tre anni.

Il fatto, poi, di concentrare le riduzioni sulle imprese denota la consapevolezza che è l’apparato economico in primis, quello che va salvaguardato se si vuole tutelare l’occupazione». Pellegrini torna, poi, sulla critica situazione economica Amiatina. «L’Amiata, più che altrove, ha subito un drastico calo occupazionale al quale hanno concorso vari fattori, non ultima una pressione fiscale complessiva, total tax rate, ormai insostenibile. I dati relativi all’andamento economico della Provincia di Grosseto del 2014, rilevati dalla Cna, mostrano ancora indicatori negativi.

Si assiste, per l’ennesima volta, a fatturati in ulteriore contrazione nell’edilizia, nel manifatturiero e nei servizi rispetto all’anno precedente». L'unica consolazione, per il presidente dell’associazione, è rappresentata dal fatto che «la china imboccata – spiega Pellegrini – appare in attenuazione, lasciando presagire, se non la ripresa, almeno una stabilizzazione». E secondo la Cna l’unico modo per uscire dal guado è, a livello locale, «la messa a punto di un “piano industriale” che spazi dalla viabilità alle tasse locali, dal rilancio dell’edilizia al credito, dal governo del territorio al sostegno alle nuove imprese. La riduzione delle tariffe locali – sottolinea Pellegrini – va in questa direzione. Va ora impressa una accelerazione alla viabilità, come ad esempio la strada delle Aiole o la strada del Cipressino, rendere operativa la riduzione del costo della energia elettrica annunciata dal presidente della Regione, intervenire in tema di credito a sostegno degli strumenti di garanzia collettiva locali, avviare anche sull’Amiata un confronto sugli appalti pubblici per valorizzare le imprese del territorio».

Nell’elenco delle cose a cui mettere mano, secondo l’associazione, figurano anche il sostgno all’edilizia. Come? Pellegrini non ha dubbi: «Incentivando – dice – interventi di recupero ed efficientamento. Recuperare, insomma, una visione strategica di sistema che, sotto il coordinamento dell’Unione, coinvolgaistituzioni, sindacati, imprese locali in uno sforzo congiunto di rilancio dell’economia».

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