Lutto
Tari, i grossetani tra i tartassati d’Italia
Uno studio di Federconsumatori colloca la città al sesto posto in Italia per l’esosità del tributo sui rifiuti. Prima in Toscana
GROSSETO. Se i grossetani avevano bisogno di un’ulteriore conferma di quanto fossero vessati – dal fronte dei rifiuti locali – adesso ce l’hanno. Nessun toscano paga la tassa rifiuti più di loro, e anche a livello Italia sono messi bene (si fa per dire). Snoccioliamo i dati, che sono quelli di uno studio di Federconsumatori pubblicato nell’edizione di ieri del Sole 24 ore: Grosseto si colloca al sesto posto in Italia per costo della Tari e addirittura al primo posto in Toscana (subito dopo i grossetani si piazzano, al settimo posto, i pisani) e – ancora – sul podio del CentroNord.
Tariffario. Vediamo lo studio di Federconsumatori per capire quanto i grossetani sono spennati rispetto al resto dei contribuenti. Una famiglia locale – composta da papà, mamma e un figlio – che vive in un appartamento di 100 metri quadrati per il 2015 paga – e pagherà – in media una tassa rifiuti di 414 euro. Se abitasse a Lucca, ad esempio, pagherebbe 280 euro, 253 euro se vivesse a Siena, 351 se stesse a Livorno. Grosseto è enormemente lontana anche dalla media nazionale (e come non potrebbe non esserlo visto il collocamento “in top” nella classifica nazionale): un italiano in media paga all’anno 287 euro di Tari contro le 414 della città maremmana.
Il boom. E non è solo il quantum ad essere straordinario. Anche il tasso di crescita locale del tributo “si difende” in classifica, procedendo negli ultimi anni speditamente. Rispetto al 2010 la Tari a Grosseto è cresciuta del 37,5%, mentre a livello Italia è aumentato mediamente del 21,5%.
Mondo tributi. È di appena qualche giorno fa la notizia di un incremento del 5% sulle bollette dell’acqua operato dall’Acquedotto del Fiora spa. Ora per la tassa rifiuti arriva il dato di paragone con il resto dell’universo-mondo (Italia, CentroNord Toscana) che apre gli occhi (semmai ce ne fosse stato il bisogno) di quanto i grossetani siano vessati.
Questione di scelte. Il livello della pressione di un tributo locale sulle tasche di un cittadino dipende sempre da una politica di gestione del territorio che si è tradotta in scelte. A Grosseto il sistema rifiuti è molto complesso. Forse più che altrove nel Granducato. C’è l’inceneritore di Scarlino, c’è la convenzione con le Strillaie (siglata dalla Provincia); c’è la raccolta differenziata che continua ad essere distribuita a macchia di leopardo. Insomma, la sensazione è – come ha detto qualcuno – che si sia tra l’incudine e il martello. E intanto i grossetani pagano.
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