Gioco
Panchine sul lungomare? Ci pensano i magnati russi
Due donazioni da 90.000 euro per l’installazione di arredi urbani Il secondo benefattore avrebbe voluto organizzare uno spettacolo pirotecnico
PORTO SANTO STEFANO. L’Argentario si veste di russo. Il promontorio sta diventando, negli ultimi anni, sempre più meta e attrazione per ricchi e facoltosi cittadini provenienti dalla Russia. Il loro sport preferito? Regalare decine di migliaia di euro di arredo urbano alla comunità che li ospita.
Ad aprire le danze è stato German Khan, proprietario di villa Feltrinelli da circa tre anni, 105esimo tra i più ricchi del mondo e 15esimo della Russia nella classifica di Forbes, con un patrimonio stimato di 8,5 miliardi di dollari. In quel caso si trattava di un regalo da 50.000 euro di panchine, già installate nei giorni scorsi sul lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano.
Adesso però, come ha annunciato il sindaco Arturo Cerulli, è arrivato un altro dono. Si tratta, questa volta, di un regalo da circa 40.000 euro da usare, ancora una volta, come arredo urbano. Il facoltoso russo, questa volta, è il proprietario di una villa situata in località Olmo. «Francamente però non so il suo nome - puntualizza il sindaco Arturo Cerulli - perché non l’ho mai incontrato di persona. Ricordo però che è arrivato all’Argentario da circa cinque anni. Adesso possiamo completare le panchine sul lungomare, tra cui quelle che circondano le palme, già molto apprezzate dalla gente». La prima idea del miliardario non era però quella di regalare delle panchine.
«La prima richiesta era stata di donare al Comune uno spettacolo di fuochi d’artificio dal costo di 25.000 euro - aggiunge il vicesindaco e assessore al Bilancio Priscilla Schiano - ma abbiamo pensato che era più urgente terminare la passeggiata del lungomare, quindi avevamo bisogno di altre panchine da aggiungere a quelle già regalate dal proprietario di Villa Feltrinelli. D’altra parte abbiamo sempre detto di volere un turismo di elite all’Argentario, ma non per questo riceveranno trattamenti particolari o di favore rispetto alle altre persone, sia chiaro».
Un regalo che il Comune non si aspettava, ma che è stato apprezzato da tutti. «Se io sono ospite da qualche parte offro un gelato o un caffè - aggiunge il vicesindaco - mentre i proprietari di queste ville possono donare alla collettività dei beni di pubblica utilità. Volevamo da tempo cambiare le panchine sul lungomare dei Navigatori, ma non c’erano mai le risorse perché il bilancio è quello che è, mentre adesso possiamo farlo».
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