Attenzione
Spaccio e coltellate: cinque arresti
Sgominata banda di pusher che stava rifornendo la costa di droga. L’indagine cominciata con una lite finita nel sangue
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Cinque tunisini, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, sono in carcere in via Saffi a Grosseto, arrestati nei giorni scorsi con l’accusa di tentato omicidio, anche se le indagini ricostruite dai carabinieri hanno scoperto un importante traffico e spaccio di droga, debellando in un colpo solo tutta la rete provinciale di questa organizzazione.
La vicenda risale alla fine di luglio, quando due ragazzi, anche loro tunisini, furono ricoverati all’ospedale di Grosseto con ferite da taglio: si trattava del classico regolamento di conti. Il fatto era successo a Castiglione della Pescaia, nella zona delle Rocchette tra il 24 e 25 luglio. In piena notte due auto si erano inseguite, come in una scena da film fra sterzate e sgommate. Poi chi stava dietro era riuscito a bloccare chi scappava, e inevitabile dopo pochi attimi lo scontro fra bande. A rimetterci i due giovani, residenti a Braccagni, che erano stati colpiti con diversi fendenti e lasciati agonizzanti sul posto. Poi l’arrivo dei soccorsi e la corsa all’ospedale. Da quel momento però, i carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia guidati dal maresciallo Marco Quattrocchi, hanno deciso di andare a fondo in questa storia, che all’inzio sembrava solo una lite finita con le lame. Qualcosa però agli inquirenti non quadrava, e con un certosino servizio d’”intelligence”, i carabinieri hanno fatto chiarezza su tutti gli aspetti, che hanno portato poi ai clamorosi arresti di cinque tunisini, e soprattutto hanno sgominato una rete importante di spaccio di droga, che agiva su tutto il litorale maremmano. Dalle forze dell’ordine in questo momento bocche cucite anche se la notizia viene confermata. A quanto pare, grazie appunto alla ricostruzione iniziata la notte delle coltellate, gli inquirenti sono potuti risalire a quasi tutti gli uomini implicati (forse all’appello potrebbe mancarne qualcuno, anche se le indagini sono state molto precise e puntigliose), che hanno poi portato ai fermi. Come detto, in un sol colpo è stata debellata una rete capillare di spaccio di droga, cocaina in particolare, che agiva in numerosi punti soprattutto servendosi delle pinete, compresa quella vicino alle Rocchette, oggetto in passato sempre da parte dei carabinieri di alcune retate. Ma non solo la zona di Castiglione sembrerebbe stata ripulita dallo spaccio. Indicazioni venute fuori durante le indagini, farebbero pensare che le diramazioni per lo spaccio di droga dei “tunisini” si estendessero su quasi tutto il litorale provinciale, raggiungendo addirittura la costa dell’Argentario. Insomma, i carabinieri potrebbero aver debellato un traffico importante di stupefacenti. Le indagini comunque non sarebbero finite: nei prossimi giorni ci potrebbero essere altre novità, compresi altri fermi per completare un’indagine che ha portato frutti concreti in poche settimane.
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