Finanza
«Vogliamo l’Esercito» Il sindaco è possibilista
Il Comitato dei derubati torna alla carica e lancia una raccolta firme Bonifazi apre all’idea: «Chiederò un incontro al prefetto». E gli altri?
GROSSETO. «L’Esercito pattugli la città di Grosseto». Il Comitato Uniti per una Maremma migliore batte da tempo su questo tasto. E in queste ore torna a pungolare le istituzioni: è in arrivo una raccolta firme.
La proposta lanciata anche al sindaco è quella di affiancare alle forze ordinarie, carabinieri, polizia e Municipale un nutrito stuolo di militari dell’Esercito pronti a dar man forte per assicurare la giusta tranquillità civica. E poco importa, è il messaggio incuneato, se dovesse per caso discenderne un’idea di città militarizzata: questo e altro (per il Comitato sorto sull’onda dei troppi furti nelle case e presieduto da Fausto Turbanti) pur di assicurare l’ordine pubblico.
Il dibattito spacca da tempo la città, ma i mesi scorsi il sindaco Emilio Bonifazi non si è dimostrato troppo propenso all’idea. Al contrario l’onorevole Monica Faenzi ha portato il tema in Parlamento. La sua proposta è stata presentata sotto forma di emendamento al decreto legislativo anti-terrorismo ma è stata bocciata dall’Aula.
Nel frattempo il Comitato dei derubati ha proseguito dritto per la sua strada e proprio in questi giorni ha organizzato «un sondaggio online sul progetto Strade sicure». A settembre farà partire «una raccolta firme con gazebo in corso Carducci oltre a una petizione online nella speranza che le firme raccolte siano molte e la nostra istanza sia realizzata dal Prefetto». E non uktimo, il 6 agosto si è incontrato col sindaco Bonifazi dal quale spiega d’aver ottenuto un sorprendente e decisivo cambio di rotta. A detta del Comitato, il primo cittadino si sarebbe «finalmente ricreduto rendendosi favorevole all’utilizzo dell’Esercito in ausilio alle forze dell’ordine, e si è impegnato a organizzare un incontro col prefetto».
Contattato, Emilio Bonifazi spiega che in effetti «se ne può parlare», puntualizzando meglio la sua posizione. «Nella chiacchierata che abbiamo fatto - risponde - ho spiegato al Comitato che potevamo fare un incontro ad hoc con il prefetto, che è sempre disponibile al dialogo». Il sindaco precisa di continuare a nutrire alcune perplessità in merito («anche perché l’Esercito non viene impiegato gratis e le risorse le potresti impiegare per potenziare le forze dell’ordine»). «Sono in particolare perplesso sull’efficacia che l’Esercito, solitamente impiegato sugli obiettivi sensibili per liberare le altre forze dell’ordine, potrebbe avere a Grosseto e in quali luoghi possa agire: a Pitigliano per esempio presidia la Sinagoga. Anche in altre città ha senso, ma a Grosseto come potrebbe essere impiegato contro i furti nelle case?» Detto ciò, il sindaco spiega di poter comunque «farsi carico di appoggiare questa richiesta del Comitato con il prefetto. È vero, in passato ho avuto maggiori chiusure ma ora, dato che la situazione non migliora, non mi oppongo anzi sono disposto a parlarne e a far sì che il tema possa far da provocazione affinché non si abbassi la guardia. Capisco che i cittadini sono esasperati e credo che non si possa sempre dir loro di no, anzi è giusto prendere consapevolezza che la situazione debba essere tenuta sotto i riflettori».
Mario Lolini (Lega Nord) è più netto. «Sono uscito anche pubblicamente in campagna elettorale alle regionali - dice - chiedendo un intervento dell’Esercito per agevolare le forze di polizia presenti sul territorio. Uomini in divisa che pattugliano e girano per la città possono essere un valido deterrente. Penso a via Roma o via Buozzi, dove si concentrano prostitute ed extracomunitari che non si sa bene come vivano».
Giacomo Gori (5 Stelle) sospende il giudizio: «È una proposta che stiamo valutando. Stiamo facendo verifiche anche sul piano della fattibilità: in tempi non sospetti abbiamo sollevato argomentazioni sulla sicurezza col prefetto ma per ora preferisco non pronunciarmi perché devo ancora confrontarmi all’interno del Movimento».
Marco Simiani (segretario provinciale Pd): «L’Esercito si usa nelle situazioni estreme - dice - Noi come Pd abbiamo affidato una delega ad hoc (in senso lato sulla sicurezza in generale) all’interno della segreteria a Fabio Bonazia. La cosa va vista nella sua complessità: credo che se ne debba discutere coi sindaci e i nostri iscritti per capire la soluzione migliore e che Grosseto abbia bisogno di essere presidiata. Ma credo anche che ci voglia una collaborazione ancora più intensa tra le forze dell’ordine e le polizie municipali nei vari territori. Forse è meglio mettere una persona in meno negli uffici e una in più nelle strade.
Gianni Lamioni (Civica Passione per Grosseto): «Sono favorevole all’Esercito nei punti strategici come tribunale o Procura non per pattugliare le strade ma come deterrente. E solo in quei punti strategici per liberare risorse umane alle altre forze dell’ordine lì presenti, che possono essere usate nel resto della città».
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