La manifestazione
Una rosa da amare e tifare per tornare a divertirsi
GROSSETO. Sarà un Grifone da amare. Lo assicura il mister Domenico Giacomarro, che insieme a Rodolfo Mirri ha costruito la rosa presentata ieri sera. Un elenco destinato però a cambiare con l'avvicina...
GROSSETO. Sarà un Grifone da amare. Lo assicura il mister Domenico Giacomarro, che insieme a Rodolfo Mirri ha costruito la rosa presentata ieri sera. Un elenco destinato però a cambiare con l'avvicinarsi del torneo di D.
«Il nostro obiettivo – dice l'allenatore biancorosso – è prima di tutto divertirci e divertire il pubblico che, negli auspici societari, deve tornare a riempire lo stadio. È ancora presto per fare proclami ma certamente vogliamo essere protagonisti».
La prima cosa che balza agli occhi è la quantità di grossetani che torneranno, o continueranno ad indossare la casacca biancorossa: ben sette. Di questi tre provengono dalla Berretti dell'Us, i portieri Palmieri, Di Iorio e Filippo Serdino, capitano della squadra di Luciano Luzzetti. Gli altri sono accomunati dal fatto di avere iniziato a muovere i primi passi in Maremma, di essere figli d'arte e di rientrare dopo una carriera più o meno lunga fuori dalla città. Il centrale Andrea Ciolli dopo le giovanili con la Juventus, le esperienze di Celano e Asti riabbraccia la squadra che fu anche di babbo Paolo, uno degli idoli del Grosseto degli anni Settanta-Ottanta; il centrocampista Barbero, figlio del bomber Edoardo, si è fatto le ossa con la Fiorentina e rientra dopo aver giocato per la Colligiana; Francesco Tosoni, che ha preso le pedate del padre Danilo (libero in C2 a Grosseto negli anni Ottanta) ha fatto la trafila delle giovanili, con una parentesi alla Paganese. L'esterno di centrocampo Giacomo Cocciolo è reduce dalla Berretti della Lucchese ma è nato nel Grifone ed ha il temperamento di babbo Gerardo, uno che sapeva farsi valere, soprattutto con la maglia del Barbanella.
Chi sarà la stella del nuovo Grifone? Sulla carta l'elemento di maggiore spicco è il trequartista Pietro Zotti, uno che tra i dilettanti, con qualche stagione in C2, ha messo a segno qualcosa come 207 reti, comprese le 19 dello scorso torneo a Bisceglie. Si è aggregato alla squadra anche il senese Federico Mannini, un terzino sinistro che prima di approdare alla Colligiana ha giocato con Triestina, San Marino e Cosenza. Osti l'aveva già fermato, come Ciolli e Barbero, e Mirri non se l'è lasciato sfuggire. Prima del via al campionato (6 settembre) gli sportivi avranno modo meglio di conoscere i giocatori che si sono detti onorati di aver sposato il progetto del presidente Pincione. (m.cal.)
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