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Un’aggravante per evitare la prescrizione

Un’aggravante per evitare la prescrizione

“Pandora” è veramente un vaso dal quale ogni tanto esce fuori qualcosa di nuovo. Durante l’udienza preliminare che deve decidere il destino di cinquantacinque indagati (altri coinvolti in questo...

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“Pandora” è veramente un vaso dal quale ogni tanto esce fuori qualcosa di nuovo. Durante l’udienza preliminare che deve decidere il destino di cinquantacinque indagati (altri coinvolti in questo primo filone hanno chiesto oppure ottenuto anticipatamente di poter patteggiare) per le presunte truffe ai danni delle assicurazioni anche con falsi incidenti risalenti al 2009-2010, il sostituto procuratore Marco Nassi ha contestato un'aggravante, che se riconosciuta allungherebbe sensibilmente i tempi della prescrizione, addirittura fino al 2022: è il secondo comma dell'articolo 476 del codice pena, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici fidefacenti. Un'aggravante che - a prescindere dall'associazione per delinquere contestata a una ventina di indagati - potrebbe far cambiare le strategie di alcuni difensori.

Se ne riparla a fine settembre. In quella circostanza che il giudice dell'udienza preliminare Marco Bilisari deciderà se mandare a giudizio gli indagati e chi mandare a giudizio.

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