Il Tirreno

Grosseto

SE IL PRINCIPE ARABO SCOPRISSE IL TORTELLO...

di STEFANO ADAMI

di STEFANO ADAMI Le conclusioni estive sono spesso conclusioni da Mille e una notte. Sarà perché la tv va in vacanza, ci ricicciano i vecchi spettacoli, e per ripicca la fantasia comincia a ribollire....

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di STEFANO ADAMI

Le conclusioni estive sono spesso conclusioni da Mille e una notte. Sarà perché la tv va in vacanza, ci ricicciano i vecchi spettacoli, e per ripicca la fantasia comincia a ribollire. Aprite la tv e vedete Aldo Busi, però quando aveva ancora i capelli ricci, di colore naturale, senza permanente e scarpe colla zeppa argentata. Lo vedete prendere a schiaffi un giovane Sgarbi. E allora, per motivo di igiene mentale, vi sognate un principe arabo che compra la squadra del Grosseto. Finalmente arrivano i petroldollari. Vedete saettare per l’aere caldo e afoso dei grossi tortelli volanti. Inutile avvertire, gli altri li vedranno da soli.

Ma poi vi rendete conto che non è un sogno, è tutto vero: a quanto pare il magnate arabo ha davvero comprato la squadra. Chissà che succederà ora. Il tortello rotea davvero nell’afa.

Storia altrettanto fantastica è quella del tortello maremmano. Voi tutti ce l’avete presente: è quell’oggetto strano e sovradimensionato che le nonne facevano la domenica e di cui si mangiava a tradimento la sfoglia o il ripieno, in cambio di ceffoni. Beh, è venuta fuori la proposta di farne una produzione dop. Il vero tortello maremmano garantito e certificato. Schiere di aspiranti chef coreani verranno a Grosseto con l’inconfessabile desiderio di imparare a fare il vero tortello di Maremma, dai bordi rigorosamente chiusi con la forchetta, magari un po’ leccata prima della pressione.

Chissà, parlando al principe arabo del tortello doc, si potrebbe aprire anche un considerevole canale di diffusione dello stesso in quei fantastici Paesi. Potremmo far portare i tortelli dai butteri in corteo. Potremmo unire felicemente tradizioni diverse, e cominciare a parlare di tortelli al ripieno di cinghiale. Oppure di tordelli, ossia tortelli al tordo. Non c’è limite al possibile di Maremma.

È un pensiero congruo per queste giornate,il tortello maremmano da mille e una notte. Meglio inseguire il tortello, allora, va’.

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