Il Tirreno

Grosseto

Profughi a Ghirlanda Insorge la Lega toscana

di Alfredo Faetti
Profughi a Ghirlanda Insorge la Lega toscana

I vertici regionali del Carroccio se la prendono con il sindaco: «Scelta scellerata» Le 23 persone sono state sistemate in tre appartamenti della frazione

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MASSA MARITTIMA. «Possibile che il sindaco non sapesse niente? Possibile che nessuno abbia fatto nemmeno un sopralluogo sul posto per vedere dove veniva sistemata tutta questa gente?».

La Lega Nord Toscana se la prende con il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini riguardo l’arrivo di ventitré profughi a Ghirlanda, la piccola borgata a valle della città. «L’arrivo improvviso di 23 migranti o profughi o clandestini a che dir si voglia in una piccola comunità di cinquanta anime – dicono dalla Lega – ha messo tutti sul piede di guerra di fronte alla classe politica locale, che sembra giocare solo al classico e vergognoso scarica barile. Basti pensare che una ventina di persone, tra l’altro anche famiglie con bambini, abitano sopra i tre appartamenti occupati dai migranti». A quanto sembra, i vertici regionali del partito padano hanno ricevuto un racconto dettagliato di quanto emerso nell’incontro pubblico di alcuni giorni fa, in cui Giuntini e i residenti di Valpiana hanno affrontato la questione di questi arrivi.

«Alle domande dei cittadini il sindaco ha infatti risposto che non ne sapeva niente e che si è trovato a dover far ciò solo quando ormai tutto era già stabilito ed organizzato dal Prefetto».

In realtà, in quell’occasione Giuntini si è preso anche degli impegni di fronte la popolazione, riguardo le verifiche sulle strutture di accoglienza, che poi sono tre appartamenti d’uso civile, e anche sull’organizzazione dell’accoglienza stessa. Ma il problema secondo la Lega sta a monte.

«A nostro giudizio – continuano i vertici regionali del partito - queste scelte scellerate ed incomprensibili sono inaccettabili, gli amministratori stanno comodamente seduti sulle loro poltrone e non capiscono che portare 23 migranti (che nel giro di poco saranno il doppio) in una località piccolissima come Ghirlanda significa creare un ghetto e mettere gli abitanti sotto assedio per gli anni a venire per tutte quelle problematiche e situazioni che scaturiscono dai comportamenti di queste persone ospitate».

L’accoglienza dei ventitré esuli (pakistani maggiormente, ma anche bengalesi) è iniziata.

Il gruppo, che nell’ultimo anno ha trovato ospitalità nel centro della Castellaccia, a Gavorrano, è entrato a tutti gli effetti negli appartamenti in Ghirlanda, dove i residenti continuano a chiedere la maggior attenzione possibile su tutta la questione. I profughi accolti a Ghirlanda sono in Maremma da tempo. La preoccupazione manifestata dagli abitanti della frazione è stata ora raccolta dalla Lega.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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