La protesta
Ladri notturni macellano una vacca chianina e la portano via
Orrore a Stribugliano: il proprietario al mattino entra nella stalla e trova solo le zampe e le interiora
STRIBUGLIANO. Che si rubasse di tutto ormai si era capito. Ma che si arrivasse a macellare una mucca nella stalla, a spezzarla e a portare via i pezzi, è un fatto che ha dell’incredibile. Lo ha pensato anche il proprietario dell’animale, rimasto «esterrefatto, ammutolito e preoccupatissimo» di fronte ai resti della sua mucca ancora caldi lasciati nella stalla.
Il fatto è avvenuto a Stribugliano (Arcidosso) in un casale non abitato, il podere Cancello, in una zona isolata, a circa tre chilometri dall’incrocio fra la strada bianca e quella provinciale. Lì il proprietario in una stalla attrezzata con fieno e acqua corrente aveva sistemato una vacca chianina di circa un anno e mezzo che aveva destinato a fare da riproduttrice. Ma sabato mattina l’amara sorpresa: dentro la stalla, della vacca erano rimaste soltanto le quattro zampe e le interiora ancora fresche. Fra la stalla e la strada, una scia di sangue fino al punto in cui, presumibilmente, i pezzi dell’animale sono stati caricati su qualche mezzo e portati via.
Il proprietario è ancora sbigottito: la sua tenuta, la più grande della zona è costituita da una grande fattoria a Stribugliano e da molte unità poderali una volta abitate dai contadini ma oggi vuote, utilizzate a volte per custodire gli animali.
«Ci metto qualche vitellino che deve essere venduto – spiega il proprietario – e adesso questa chianina che avevo deciso dovesse fare da riproduttrice. Allevo questi animali, razza chianina Igp allo stato brado. Questa, aveva un anno e mezzo. Fino ad ieri era viva e vegeta, come mi ha confermato un dipendente che l’ha vista entrare e uscire dalla stalla».
Il proprietario era appena tornato da Firenze e si è trovato davanti a questo scempio: «Venerdì notte – racconta – ho visto un’auto col motore acceso proprio davanti alla fattoria. Mi sono pure chiesto chi poteva essere, perché a Stribugliano ci conosciamo tutti e questo non lo conoscevo. Ma ho posteggiato più avanti, scaricato la mia auto e sono andato a letto. La mattina, col mio operaio, ho deciso di andare a vedere la mucca al podere Cancello. Ma entrati nella stalla, il disastro. La mucca non c’era più. Per terra solo pezzi delle quattro zampe e le budella ancora fresche. Un lavoretto fatto bene, come ha osservato anche il mio dipendente, insomma portato buon fine da qualcuno che ci sa fare. Dunque animale ucciso e poi fatto a pezzi con la pelle e tutto. Tracce di sangue ovunque, ma in particolare una scia che dalla stalla arrivava fino alla strada dove, presumibilmente, c’era un mezzo dove caricare i pezzi».
Il luogo dove è successa la mattanza è isolato: fra Castiglioncello Bandini e Stribugliano si stacca una strada sterrata lunga circa otto chilometri che va verso l’Abbandonato. In quella zona vi sono vari poderi disabitati tutti di proprietà del tenutario di Stribugliano. Cancello è uno di questi.
«Frequentato solo in stagione di caccia – dice il proprietario – ma in altre circostanze completamente non frequentato a parte, forse, da qualche bracconiere. Sono molto preoccupato e allarmato, perché è finita la tranquillità. Se le cose stanno così, non potrò più usare le mie proprietà neppure per ricoverare le bestie nelle stalle. Potrei valutare l’ipotesi di installare delle telecamere,vedremo». L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri delle tenenza di Arcidosso.
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