Il Tirreno

Grosseto

Via Giusti, la rivoluzione “salva pedoni”

di Elisabetta Giorgi
Via Giusti, la rivoluzione “salva pedoni”

La strada è pericolosa: a luglio sono state raccolte 1200 firme. Ecco le soluzioni che il Comune ha illustrato ai promotori

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GROSSETO. Isole salvapedoni negli attraversamenti principali e interventi sui sensi di marcia di alcune vie collaterali per risolvere i problemi degli incroci e restituire sicurezza alla zona. Il Comune di Grosseto promette di rivoluzionare così la viabilità di via Giusti, una delle strade cittadine più pericolose e in cui si concentra il maggior numero di incidenti. A ottenere questo risultato sono stati i firmatari della petizione (abitanti e commercianti del quartiere) che intorno al 20 luglio avevano consegnato in Comune 1200 firme per chiedere di rivedere la viabilità e gli attraversamenti della strada.

Ieri i tre promotori (Matteo Della Negra, Roberto Carlettini, Bruno Toncelli) si sono incontrati con l’assessore comunale al traffico e mobilità Arsenio Carosi, con l’ingegner Samuele Guerrini e il comandante della polizia municipale Felice Carullo che li ha convocati nella sede dell’Ex Gil per fare il punto sul monitoraggio attivato dagli uffici. L’incontro, a detta dei promotori, ha avuto un ottimo riscontro («siamo soddisfatti») dato che il Comune ha mostrato di non essere insensibile alle richieste avanzate “dal basso”. Unico rammarico «il diniego espresso alla possibilità di registrare in video l’incontro che sarebbe stato destinato alla pubblicazione su internet e che avrebbe reso possibile a tutti i firmatari, per trasparenza, di avere un riscontro personale di quanto discusso e concordato in sede di riunione». Un argomento che riguarda l’intera città - essendo la strada uno snodo cruciale della viabilità pubblica - ma da cui anche giornalisti, fotografi e cameraman sono stati tenuti fuori e si sono visti negare dall’assessore la possibilità di fare foto o video per documentare l’incontro. Il quale è comunque proceduto in uno spirito di massima collaborazione.

Secondo quanto ha riferito l’assessore, gli interventi sulla via cominceranno a settembre quando verranno realizzate isole pedonali “salvagente” sull’attraversamento pedonale vicino al sottopassaggio ferroviario, su quello davanti a piazzale de Amicis e ai portici nella zona centrale di via Giusti. «Per quanto riguarda i due attraversamenti che all’altezza della ciclabile cominciano con uno scivolo per i disabili ma finiscono su un palo dell’illuminazione e su un muretto - spiega Della Negra - Guerrini ci ha informati di aver già chiesto l’intervento del settore manutentivo». Le isole pedonali salvagente hanno «il duplice vantaggio di portare a un rallentamento dei veicoli in transito e consentire al pedone di attraversare la carreggiata in due fasi, una corsia per volta». In un secondo momento saranno installati cordoli, sempre nel tratto nord di via Giusti, prima del sottopassaggio ferroviario e all’altezza dei portici, nella parte centrale della via dove c’è la massima concentrazione di esercizi commerciali, per ordinare la canalizzazione del traffico. «Guerrini ha confermato che le isole pedonali possono essere installate su tutti gli attraversamenti pedonali di via Giusti che ben si presta a questo tipo di soluzione. Via Giusti sarà pertanto la prima via della città in cui sperimentare tale scelta che verrà estesa ad altre zone critiche della città».

Una volta realizzate le isole pedonali salvagente e i cordoli di canalizzazione del traffico, i tecnici comunali metteranno mano anche alle vie limitrofe (via Settembrini, via Giacosa, via Rovetta, via Campanella) con un intervento complessivo sui sensi unici del quartiere. Altri problemi sollevati, la pulizia delle strade, la scarsa illuminazione, le criticità di via Giulio Cesare.

I promotori si dicono soddisfatti «per la risposta data dall’amministrazione comunale ai cittadini che si sono attivati attraverso la petizione, strumento di democrazia partecipativa normato dal regolamento comunale». E anche Carosi, in un comunicato, parla di «un incontro costruttivo. Abbiamo mostrato i dati registrati coi laser su velocità e flussi di traffico e che, pur confermando l’assenza di grandi criticità o emergenze legate alla sicurezza, sottolineano l’importanza di dare ordine lungo un’arteria ampia, trafficata».

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