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Un defibrillatore in ogni borgata

Un defibrillatore in ogni borgata

Parte il progetto “salva cuore” per avere 15 strumenti nel territorio

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CINIGIANO. Quindici defibrillatori semiautomatici per Cinigiano e le sue frazioni e borgate. È il progetto “catena del soccorso”, positivamente testato dall’Asl 5 del Friuli occidentale, a cui sta lavorando il Comune con uno sforzo bipartisan che coinvolge sindaco e capogruppo della minoranza.

È proprio a Giovanni Barbagli, consigliere di minoranza della lista A/gente comune Cinigiano che il sindaco Romina Sani ha affidato l’incarico di portare avanti e a compimento un progetto che, se sarà approvato, costituirà davvero il fiore all’occhiello dei servizi sanitari cinigianesi.

Si tratta di riuscire ad ottenere 15 defibrillatori semiautomatici e formare il personale che li sappia utilizzare per mettere in atto un intervento tempestivo di primo soccorso sanitario sulle persone colpite da arresto cardiaco dove può essere difficile e lento l’arrivo dei mezzi di soccorso.

I decessi per infarto cardiaco improvviso rappresentano circa il 10% delle morti in Italia e ogni anno sono colpite circa 60.000 persone. Nella Asl 9 i decessi per infarto del miocardio sono 225 nei maschi e 184 nelle femmine. Per essere trattato rapidamente, l’infarto necessita dell’attivazione di soccorso entro otto minuti.

Per le sue distanze dalle postazioni del 118, il comune di Cinigiano oscilla fra 25 chilometri e 40 chilometri di distanza che non si percorrono certo in questo lasso di tempo.

Per cui Barbagli, ha avuto l’idea di stilare un progetto da presentare a vari bandi, compreso uno della Banca d’Italia, con cui si presenta una spesa di 50.000 euro circa per l’acquisto di 15 defibrillatori, per l’attività formativa, l’acquisto di manichini per l’addestramento e l’attività informativa della popolazione.

«Ho presentato questo progetto nel consiglio comunale del 27 luglio –spiega Barbagli – il consiglio l’ha approvato all’unanimità e io sono stato incaricato di portarlo avanti. Infatti, per presentarlo, occorre il benestare del consiglio e l’approvazione dell’Asl. Per questo secondo punto ho avuto venerdì mattina un incontro col Commissario dell’area vasta di Siena Grosseto e Arezzo, Enrico Desideri, che mi ha garantito la partnership dell’azienda sanitaria e anche di più: ha infatti assicurato che i formatori per chi dovrà imparare a utilizzare i defibrillatori, saranno forniti dall’Asl».

Barbagli è ovviamente soddisfatto. «Adesso – dice – presenteremo il progetto partecipando a diversi bandi possibili, primo fra tutti quello pubblicato dalla Banca d’Italia».

I 15 strumenti sono previsti per Borgo Santa Rita, Castiglioncello Bandini, Monticello Amiata, Poggi del Sasso, Porrona, Sasso d’Ombrone e altre borgate minori. Il territorio di Cinigiano appartiene a un’area cosiddetta svantaggiata con una viabilità a rischio, abitazioni agricole diffuse e con il reddito pro capite più basso di tutta la Toscana.

Fiora Bonelli

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