Il Tirreno

Grosseto

«Noi comitati snobbati a Firenze»

«Noi comitati snobbati a Firenze»

I rischi per la salute denunciati non compaiono nel report del convegno di luglio

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Un esercizio di stile smaccatamente volto a incensare le posizioni favorevoli al proprio modello energetico di riferimento, ovvero la geotermia con gli impianti a ciclo binario, e a snobbare posizioni altre, più radicali e critiche». Così Sos Geotermia, il coordinamento dei movimenti per l'Amiata contrari allo sfruttamento geotermico del territorio, bolla il report pubblicato sul sito web di Roggiolani & Co. (www.equologia.com) da Sauro Secci, componente del gruppo Giga (Gruppo informale geotermia e ambiente), tra gli organizzatori dell’evento del 15 luglio a Firenze, organizzato al consiglio regionale della Toscana e che aveva per oggetto “La buona geotermia”.

Un evento a cui Sos Geotermia e la Rete Nogesi si sono rifiutate di partecipare «poiché – spiega il comitato – riteniamo che agli organizzatori nulla interessi in merito ad ambiente e salute, preoccupati solo “vendere le loro pentole” delle centrali a ciclo binario».

Ha però partecipato il professor Andrea Borgia, consulente dei comitati, che ha presentato oltre 40 slide in cui, spiegano i comitati, «ha messo a nudo con drammatiche cifre le molteplici ricadute della geotermia flash sulle popolazioni e sull’ambiente amiatino» e ha suggerito tecnologie più pulite anche rispetto alla tecnologia delle centrali a ciclo binario (ad esempio i Bhe).

Sos Geotermia chiede da tempo una moratoria sulla geotermia, ovvero la chiusura immediata degli impianti, perché è fortemente preoccupata per le conseguenze sulla salute di alcuni inquinanti rilasciati nel normale ciclo di produzione dell’energia geotermica.

Che acido solfidrico, mercurio, arsenico e boro provochino gravi malattie non è un mistero. A Firenze Borgia ha elaborato i dati contenuti nell’arcinoto rapporto Ars, snocciolando dati agghiaccianti: due morti in più al mese, cioè circa ottocento morti in più in trentatré anni, percentuali altissime di rischio di malattie respiratorie, tumore al sistema nervoso centrale, malattie polmonari, insufficienza renale, leucemie: tutte malattie correlate con gli inquinanti rilasciati in aria anche dagli impianti geotermici.

Una panoramica che – denuncia Sos Geotermia – Sauro Secci ha sintetizzato in poche stringate righe, omettendo, tra l’altro, i dati dello studio Ars e le preoccupazioni di Borgia anche riguardo gli impianti a ciclo binario, che non rilasciano vapore e inquinanti in atmosfera ma reiniettano i fluidi nel sottosuolo, cosa che, sostiene Borgia, potrebbe non essere meno pericolosa.

Borgia ha anche passato in rassegna i principali problemi della geotermia sull’Amiata: «è l’energia elettrica più inquinante al mondo – dice Sos Geotermia – impatta sulle falde acquifere, causa sismicità, eruzioni idrotermali, subsidenza... Non è forse giunto il momento di cambiare rotta?».

Francesca Ferri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze