La manifestazione
Geotermia, 60 imprenditori dicono no
I membri della commissione regionale Ambiente invitati a visitare l’Amiata: «Devono valutare i rischi che corriamo»
CASTEL DEL PIANO. Una sessantina di imprenditori del settore agrolimentare, i fiori all’occhiello di questo settore produttivo dell’Amiata grossetana e dell’Orcia inferiore, sottoscrivono una lettera per il presidente della quarta commissione ambiente del consiglio regionale della Toscana per essere ricevuti in delegazione. Lo scopo è di discutere dei problemi della geotermia e dell’inquinamento ambientale e spingere i membri della quarta commissione a una visita in Amiata, con ospitalità a carico degli stessi imprenditori.
La patata bollente della geotermia insomma non si placa e anche gli imprenditori tornano all’attacco, dopo che nella zona del progetto pilota Montenero, sono state effettuate delle trivellazioni, probabilmente utili a completare la documentazione per la Via.
Gli imprenditori non ne vogliono proprio sentir parlare di centrali geotermiche a ciclo binario in una zona vocata a ben altro e non allo sfruttamento energetico.
«Siamo imprenditori presenti da sempre nell’Amiata grossetana e nell’Orcia inferiore – scrivono – con investimenti nel settore agroalimentare con prodotti di alta qualità negli ambiti dell’olio d’oliva, del vino doc Montecucco e Brunello, della castagna Igp Amiata e dei prodotti da forno. Siamo preoccupati delle conseguenze che potrebbero derivare dagli interventi di sfruttamento geotermico previsti nei comuni di Castel del Piano e Cinigiano, con i siti di Montenero d’Orcia e di Monticello Amiata, per i rischi di inquinamento ambientale causati anche da impianti a biogas e biomasse. Per questo richiediamo l’audizione di una nostra delegazione rappresentativa per affrontare e discutere i problemi della geotermia e dell’inquinamento ambientale».
Ma gli imprenditori chiedono anche un incontro in loco «con ospitalità a nostro carico, nella nostra zona, in data da voi proposta, per visitare il territorio e valutare i rischi che questo sta correndo e che potrebbe maggiormente correre per le culture e i prodotti di alta qualità come documentato dalla Via redatta dal Nucleo di Valutazione dell’Unione comuni Amiata Grossetana».
In pieno accordo con gli imprenditori è l’Unione dei comuni che ha fatto pervenire alla quarta commissione un’analoga richiesta con le medesime motivazioni. A questo punto tutti attendono immediata risposta per chiudere l’argomento una volta per tutte.
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