Attenzione
Fiumi a prova di piena entro la fine di settembre
Il Consorzio di Bonifica quest’anno si muove d’anticipo e stanzia 800.000 euro per ripulire fossi e canali. Avanti tutta nello Scarlinese con la vasca di raccolta
GROSSETO. Per scongiurare gli effetti devastanti delle bombe d’acqua – o comunque delle forti piogge – sono in arrivo diversi soldi per la pulizia dei fossi e la manutenzione dei corsi d’acqua. È un pacchetto da circa 800.000 euro che raggrupperà tutto il territorio delle Colline Metallifere: da Follonica a Monterotondo Marittimo, passando per Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima.
Corsa contro il tempo. Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa quest’anno vuole giocare d’anticipo così da farsi trovare pronto per l’arrivo dell’autunno, periodo disgraziato negli ultimi anni per l’Alta Maremma. Ecco gli interventi in agenda: pulizia dei fondali dagli arbusti, manutenzione degli argini, messa in sicurezza; lavori che dovrebbero essere conclusi entro la fine di settembre.
La prevenzione. Potremmo chiamarla così l’azione del Consorzio, tanto invocata da cittadini e operatori. «È un investimento importante – dice il presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi – Siamo in grado di intervenire concretamente dando un contributo irrinunciabile alla tenuta del territorio in tutti i momenti dell'anno, a maggior ragione durante la stagione estiva quando si gioca buona parte dell'economia della costa».
La manutenzione. Il Consorzio del resto ha buttato sul piatto due milioni e trecentomila euro per la manutenzione in questa estate 2015 di tutto il territorio di sua competenza, suddivisi tra la zona delle colline livornesi (con poco più di 800.000 euro), l’isola d’Elba (300.000 euro) e appunto la zona sud, che comprende i comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano, Castiglione della Pescaia, Massa Marittima, Montieri e Monterotondo. Qua, per il lembo maremmano, sono pronti interventi da circa 800.000 euro: 483.000 euro investiti per lavori in conto terzi (imprenditori agricoli o coop agricole), 315.000 in amministrazione diretta.
Tanti soldi. Insomma un bel gruzzolo pronto ad essere speso per una serie d’interventi sui corsi d’acqua. Taglio della vegetazioni dai canali, scavo degli stessi, manutenzione delle opere di regolazione delle piene, apertura delle barre di foce: un pacchetto completo che proverà a intervenire, ad esempio, sui fossi che corrono lungo le strade boschive, quelle che corrono tra Massa, Montieri e Monterotondo.
Fiumi. Nella stessa zona ci saranno interventi di messa in sicurezza anche dei principali corsi d’acqua dell’entroterra e dei loro piccoli affluenti: come il fiume Merse, che attraversa il territorio montierino e massetano fino al mare, o il Cornia, che taglia il comune di Monterotondo per poi finire verso Piombino. Trattamenti simili a quelli che vedremo nelle campagne di Scarlino e Gavorrano: quelle che stanno a valle dei fiumi che sfociano nel golfo di Follonica, come la Gora e il Pecora; quei fiumi che negli ultimi anni hanno spaventato e fatto danni ingenti con le loro piene: proprio sulle sponde di questi corsi stanno andando avanti i lavori più importanti, con scadenza postuma alla fine di settembre.
Scarlinese. L’attenzione è puntata maggiormente sullo Scarlinese, in particolare sul Pecora (per cui sta andando avanti la progettazione della vasca di laminazione, utile a smorzare la potenza delle piene portando via acqua dal fiume) e sulla Fiumara, con interventi di messa in sicurezza idraulica lungo i fossi che ne costituiscono gli affluenti. Si stanno compiendo anche degli studi sul fiume Alma, tra Scarlino e Castiglione, così da ridurre al minimo il rischio idraulico.
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