Il Tirreno

Grosseto

Argine remoto, si discute la variante

Un intoppo negli espropri rende necessario lo step burocratico. Intanto i lavori procedono spediti

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. La variante urbanistica per l’argine remoto arriverà in consiglio comunale la prossima settimana. Dovrebbe essere convocata fra il 12 e il 13 agosto l’assise nella quale di discuterà della variante e degli eventi che hanno riguardato la laguna di Orbetello.

La variante urbanistica arriva con i lavori per l’argine remoto che hanno preso già il via da alcune settimane e procedono spediti. Una variante che il Comune ha sempre ritenuto non necessaria dato che le opere idrauliche erano già previste nel regolamento urbanistico. Qualcosa però nella procedura degli espropri è andato storto. Una proprietaria ha chiesto più soldi per cedere parte del suo terreno e si è dovuto procedere alla variante.

La necessità della variante ha comportato che i lavori di realizzazione dell’argine remoto partissero non nel comune di Orbetello bensì in quello di Manciano. Nell’attesa della variante però i lavori stanno procedendo a ritmi serrati da parte della ditta appaltatrice. Ovvio che si tratta di un’opera in costruzione ma quella finestra aperta, seppur di pochi metri sul territorio orbetellano, per alcuni è fonte di preoccupazione. Per completare l’argine saranno necessari 240 giorni lavorativi e ogni procedimento relativo alla variante, per quel momento, dovrebbe essere concluso. Nei giorni scorsi il presidente del Consorzio di Bonifica, Fabio Bellacchi, il direttore Fabio Zappalorti insieme ad alcuni tecnici hanno fatto un sopralluogo lungo l’Albegna insieme a una delegazione dei comitati degli alluvionati per vedere lo stato di avanzamento dei lavori. Per quanto riguarda i lavori di scavo nell’alveo del fiume Albegna in questi giorni sta per completarsi il lotto di 600.000 euro che ha interessato la zona della Barca del Grazi. Partito il lotto relativo all’appalto da 1.100.000 euro che dovrebbe essere completato entro settembre.

«Il 24 agosto - dice Bellacchi - prenderanno il via i lavori affidati alla ditta Carlo Agnese per un importo di 1 milione di euro. Con questo milione saranno finite tutte le opere che rimangono da fare dal ponte della Marsiliana fino alla Barca del Grazi e verranno completati alcuni tratti che erano stati lasciati in precedenza e che ora che abbiamo le risorse finiremo». Altro capitolo i lavori oltre il ponte della Marsiliana. Per lo scavo di questo tratto dell’Albegna però - conferma il presidente del Consorzio - «stanno andando avanti gli studi che dovranno valutare come scavare sopra al ponte». (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa