Attenzione
Sigilli alla masseria dei tedeschi
Nelle campagne di Gavorrano sequestrato il podere che doveva diventare un villaggio turistico
GAVORRANO. Il proprietario come il Comune ne sono certi: il progetto non è stato aumentato di un solo metro cubo. Il problema deve essere altrove. Probabilmente, nella strada che conduce a quel podere una volta diroccato, ricostruita in modo diverso rispetto a quanto previsto dal piano di lottizzazione approvato nel lontano 2004.
Sarebbe questo il motivo per cui il corpo forestale dello Stato ha imposto i sigilli al cantiere allestito in un angolo verde di Santa Croce, nelle campagne gavorranesi, stoppando di fatto la realizzazione del villaggio turistico annunciata dalla proprietà tedesca.
Ieri mattina il magistrato ha confermato il verbale di sequestro e quindi per ora tutto resta congelato: con il nastro che circonda la struttura, le ruspe spente parcheggiate lì vicino, il cantiere ridotto a un’area deserta. «Speriamo la situazione si sblocchi quanto prima – dice il sindaco Elisabetta Iacomelli – Quello è un investimento importante per il nostro territorio».
La sindaca assicura che al momento negli uffici del Comune non è arrivato nessun documento ufficiale da parte della forestale. Eppure, da quanto emerge dal verbale consegnato all’imprenditore tedesco, il problema sarebbe legato ai permessi a costruire rilasciati dal municipio, non conformi a quel piano di lottizzazione approvato undici anni fa. Dobbiamo risalire al 2004 infatti per ricostruire al meglio questa storia: all’anno in cui l’imprenditore acquista un podere diroccato nascosto nel bosco e diversi ettari circostanti nella zona di Santa Croce, la campagna a confine tra Gavorrano e Scarlino.
La sua intenzione, da subito, è quella di realizzarci un villaggio turistico, ma l’entusiasmo frena con la crisi economica, che da quegli anni comincia a mettere in difficoltà il settore edilizio.
Il progetto così viene messo in un cassetto e dopo dieci anni, messe insieme le risorse per far partire i lavori, il proprietario tedesco dà il via al cantiere.
Le regole e i vincoli per la costruzione del villaggio comunque restano quelli del piano di lottizzazione, lo stesso su cui inizia ad indagare la forestale, per essere certa che non vengano fatte irregolarità.
I lavori prendono il via nel corso del 2014 grazie anche a uno studio di progettazione di Venezia e a ditte del Grossetano, che con i primi interventi mirano a ristrutturare il podere. Tutto fila liscio fino a tre giorni fa, quando gli uomini della forestale fanno visita a Santa Croce e sequestrano tutto il cantiere. «Non è stato aggiunto nessun metro cubo alla superficie, non è stato costruito ancora nulla – ha detto la proprietà al sindaco Iacomelli – Per me è un danno enorme» ha spiegato. L’irregolarità, semmai, potrebbe nascondersi in quella strada sterrata che porta al podere. Nel piano del 2004 infatti è previsto sì il ripristino di tutto il tratto, purché mantenga le stesse condizioni originali. Invece, a quanto sembrerebbe, i lavori di adeguamento non avrebbero seguito alla lettera queste indicazioni. Un lavoro dettagliato, quello della forestale, tanto da convincere il giudice a confermare il sequestro.
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