La manifestazione
Palio, la Pilarella cerca il riscatto
MONTE ARGENTARIO. Alla ricerca della riscatto. Il rione Pilarella si prepara al 74º Palio marinaro dell’Argentario con la voglia di vincere. Lo scorso anno il successo è sfumato a causa di una grande...
MONTE ARGENTARIO. Alla ricerca della riscatto. Il rione Pilarella si prepara al 74º Palio marinaro dell’Argentario con la voglia di vincere. Lo scorso anno il successo è sfumato a causa di una grande Fortezza, che ha sbaragliato il precedente record della manifestazione con un clamoroso 24,13. Tra i rossobiancoblù c’è comunque grande entusiasmo. Sono cambiati solo due elementi rispetto allo scorsa edizione: l’armo di via del Molo riparte dalle certezze e mette benzina al proprio motore, complice una preparazione a tutto gas in vista del 15 agosto. L’equipaggio che affronterà i 4000 metri a bordo del gozzo Scirocco è così composto: Corrado Fanciulli al timone, Thomas Palmerini al primo remo, Luca Casalini al secondo, Marco Orsini al terzo e Marco Berogna al quarto. A guidare le girate della Pilarella uno dei timonieri storici della kermesse: per Corrado Fanciulli (classe ’57) sarà il 22º palio, con sei vittorie all’attivo. Per il capovoga Palmerini (classe ’92) sarà il quinto palio; può vantare un successo nella spettacolare edizione del 2011, quando la Croce sopravanzò la Pilarella di un metro. Per Casalini (classe ’83) si tratta di un ritorno tra i rossobiancoblù: per lui sono dieci le presenze nella manifestazione, con una vittoria all’attivo. Terzo palio per Marco Orsini (classe ’90), mentre il prodiere Marco Berogna (classe ’79) si appresta a partecipare alla sua 9ª edizione con quattro vittorie e una coppa d’oro. Un mix di gioventù ed esperienza, per un equipaggio che punta dritto alla vittoria. «Partiremo al pari di tutti gli altri - dice il capitano Andrea Sclano - perché l’equipaggio da battere è quello che vince l’anno prima. Negli ultimi anni la Fortezza si è dimostrata la più forte, anche se le abbiamo dato filo da torcere. Loro sono i favoriti, ma noi ci siamo allenati bene e abbiamo formato un bel gruppo».
Andrea Capitani
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