Il Tirreno

Grosseto

Ossigenatori in arrivo per l’emergenza laguna

di Ivana Agostini
Ossigenatori in arrivo per l’emergenza laguna

Saranno posizionati nei punti più critici. Il sindaco: «Presto un’ordinanza» Ieri si è riunito il Comitato scientifico: per il momento si scarica ancora a Fibbia

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ORBETELLO. «Nessuna inversione di flusso nei pompaggi della laguna di Orbetello. Per il momento si continuerà a scaricare a Fibbia». Questo quanto emerso dalla riunione del comitato scientifico allargato ieri ad Orbetello.

Una riunione a cui hanno partecipato Silvano Focardi per l’università di Siena e Pier Luigi Aminti per quella di Pisa, l’Arpat, l’Ispram regionale, Andrea Ponticelli convocato direttamente dall’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni e Marco Saroglia dell’Insubria di Varese contattato dagli imprenditori della fascia Osa Albegna ma, in questo frangente, non loro rappresentante e in video conferenza il dirigente dell’Ispram nazionale Salvatore Porrello. Presenti Lucia Venturi del Parco della Maremma e il direttore generale del Lamma che ha illustrato i dati della temperatura confermando che sono al di sopra della media sia come temperatura massima che minima come mai era stato prima del 1955. «In questo momento - hanno detto il sindaco Monica Paffetti e l’assessore Fratoni – l’obiettivo principale è tutelare la laguna di ponente. Questo non vuol dire – ha precisato il sindaco – tutelare un’azienda ma un ecosistema».

Sul piatto della bilancia anche i problemi degli imprenditori della fascia Osa Albegna, dell’itticoltura e la sicurezza del centro abitato visto i livelli dell’acqua della laguna che non devono arrivare ad allagare il centro abitato. «La soluzione convalidata - spiega il sindaco - è quella del meccanismo di ossigenazione utilizzando barca che insuffla ossigeno liquido direttamente nelle aree critiche di ponente e la possibilità di inserire ossigenatori ai livelli dei punti di passaggio da ponente a levante onde evitare il passaggio della massa anossica. In seguito alla dichiarazione di calamità naturale e di emergenza di Protezione Civile - continua - verrà predisposta un’ordinanza di somma urgenza per poter predisporre questi dispositivi». Il sindaco e gli altri sono consapevoli che il sistema del ricircolo idraulico migliore sia pompando da Fibbia e Nassa verso Ansedonia. «Un flusso che è stato invertito - dice la Paffetti – per tutelare le trecento tonnellate di pesce che si erano accumulate ad Ansedonia. Visto il perdurare dello stato di anossia che ha portato alla moria dei pesci non è possibile una inversione del flusso perché potrebbe provocare un’immobilità dell'acqua e con il perdurare delle temperature elevate potrebbe avere effetti negativi a ponente».

Una decisione che potrebbe cambiare solo con il miglioramento dell’ossigenazione che si metterà in pratica e sfruttando i venti favorevoli. Continua nel frattempo il monitoraggio di Arpat. «Bisogna lavorare per costruire una nuova governance del sistema lagunare, dare una risposta strutturale ai problemi e garantire la sostenibilità ambientale - dice Fratoni. Proprio l’assessore ha dichiarato di aver avviato con il presidente della Regione, Enrico Rossi, «l’iter legislativo per estendere i confini del Parco della Maremma all'area di Orbetello». Il Comune ne ha preso atto dichiarando che tutto questo dovrà essere frutto di un percorso ben definito.

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