Il Tirreno

Grosseto

Latte d’asina, un elisir da Expo

di Alfredo Faetti
Latte d’asina, un elisir da Expo

La bevanda presentata a Milano per le sue proprietà: fa bene ai neonati

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SCARLINO. È già stato usato per fare formaggi particolari, per farne dei trucchi di bellezza e rigeneranti per la pelle ed oggi è pronto a diventare anche qualcosa in più. Stiamo parlando del latte delle asine amiatine (bevanda ottima e ricca di proteine, calcio e importanti sostanze che aiutano il sistema immunitario) adesso diventerà vera e propria “medicina” per i bambini allergici agli altri latti.

È questo il frutto di un progetto congiunto tra Meyer, Regione Toscana e l’azienda agricola “Le Bandite” di Scarlino, già protagonisti in molte altre iniziative, che ieri mattina ha fatto il suo debutto a Expo.

Il progetto è stato presentato nell’ambito dell’incontro che ha aperto la presenza di Regione Toscana a Expo, nei chiostri dell’Umanitaria, a pochi passi dal Duomo di Milano, alla presenza di molti esperti della Regione e dell’assessore per il Diritto alla salute Stefania Saccardi.

Durante l’evento è stato presentato un numero speciale di Molto Meyer, la rivista scientifica del Meyer che questo mese è dedicata interamente alla nutrizione, in occasione della partecipazione dell’ospedale pediatrico a Expo.

Del resto, il Meyer è ormai diverso tempo che collabora con le Bandite, pronte a rifornire il presidio ospedaliero del latte delle asine allevate nei terreni tra Follonica e il Puntone: un prodotto utile a favorire la crescita dei neonati in modo sano, ma ha anche dei principi utili alle neo mamme.

L’ultima ricerca sul “nettare delle asine di Scarlino” è stata presentata dal professor Elio Novembre, responsabile dell’Allergologia del Meyer, che ha raccontato i tanti pregi e impieghi di questo latte: ben tollerato dal 90-95% dei soggetti con allergia alle proteine del latte vaccino, ha dalla sua il vantaggio di avere un ottimo gusto e dunque piace molto ai bambini.

Inoltre, il suo alto contenuto di lattosio stimola l’assorbimento di calcio a livello intestinale, a tutto beneficio della mineralizzazione ossea e ha inoltre un alto contenuto di lisozima, un enzima del quale sono state evidenziate le capacità di inattivare alcuni virus, l’attività immunoregolatoria e quella antitumorale.

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