Italia
Cristicchi e la geotermia «Nessun cachet da Enel»
Il cantante, invitato a rinunciare alla sponsorizzazione dell’azienda, replica «Gli impianti sull’Amiata sono brutti, ma io mi esibisco gratuitamente»
ARCIDOSSO. Nessun cachet da Enel, né da altri. Lo spettacolo è offerto gratuitamente all’Amiata. Di fronte a una lettera aperta che i gruppi antigeotermici gli hanno scritto mentre si appresta a portare alla torre di David uno spettacolo attesissimo e di prestigio, chiedendogli di rinunciare alla sponsorizzazione di Enel green power, Simone Cristicchi risponde garbatamente ma chiaramente, lasciando intendere che i movimenti antigeotermici hanno sbagliato campo di battaglia.
«Riguardo alla presunta sponsorizzazione di Enel green power del mio spettacolo teatrale “Il secondo figlio di Dio” – scrive il cantante su un post sul suo profilo Facebook – qualcuno come al solito sembra aver sbagliato la misura, e mancato il bersaglio del proprio disappunto. A mio avviso, un evento culturale non può diventare il luogo deputato a manifestare critiche o malumori, rischiando così di strumentalizzare un artista che semplicemente fa il suo mestiere con passione e dedizione. Non essendo io l’organizzatore dell’evento del 10 agosto, ma in quanto invitato dal Comune di Arcidosso e altre associazioni locali a portare il mio lavoro teatrale sul Monte Labbro, non posso che essere grato al sindaco e a tutti quelli che si sono adoperati a titolo gratuito per realizzare l’evento».
Cristicchi precisa: «A quanto mi risulta, Enel green power non rientra fra gli enti finanziatori, ma si è offerto di fornire gratuitamente agli organizzatori un gruppo elettrogeno idoneo per sostenere l’impianto audio/luci di cui lo spettacolo necessita. Che poi il tanto vituperato logo compaia sui manifesti dello spettacolo non è mia diretta responsabilità, né del mio staff».
Cristicchi è chiaro: «Nonostante io reputi gli impianti sul territorio dell’Amiata uno scempio per il paesaggio – dice – in quanto artista cerco di improvvisare solo sul palcoscenico e non in ambiti che non mi competono quali la geotermia, l’oncologia o la scienza in generale. A me preme rendere omaggio a una figura importante come David Lazzaretti, e farlo nel migliore dei modi possibili, nel rispetto del pubblico che acquisterà il biglietto, e rendendomi veicolo di un messaggio ancora oggi attualissimo e a suo modo rivoluzionario. Invitando tutti gli amiatini a salire il 10 agosto al Monte Labbro, concludo dicendo che per il tanto contestato evento personalmente non riceverò alcun cachet né da Enel, né da nessun altro ente o istituzione coinvolta, ma mi esibirò gratuitamente per amore di questa storia, e della terra che da anni mi accoglie e mi ospita».
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