Sicurezza
Cassonetti stracolmi di rifiuti Barbagli: «E Sei ne toglie due»
CINIGIANO. «Invece di diminuire i costi della tariffa dei rifiuti, la Tari, come stanno facendo molti comuni, a Cinigiano decidono di diminuire i cassonetti della raccolta dei rifiuti. Siamo alla...
CINIGIANO. «Invece di diminuire i costi della tariffa dei rifiuti, la Tari, come stanno facendo molti comuni, a Cinigiano decidono di diminuire i cassonetti della raccolta dei rifiuti. Siamo alla beffa». Così esordisce la minoranza del comune di Cinigiano della lista A/gente comune, guidata da Giovanni Barbagli che non dà tregua all’amministrazione comunale e che dopo aver attaccato il governo cinigianese sul bilancio, adesso lo incalza sulla modalità di raccolta rifiuti.
«Sono passati pochi giorni dalla decisione della maggioranza del Comune di aumentare la Tari per coprire la cattiva gestione dell’Ato sud. Non contenti, hanno anche istituito un fondo di garanzia nel bilancio a carico dei cittadini per garantire i crediti di Ato sud». Un’obiezione, questa di Barbagli, a cui già aveva risposto il sindaco Romina Sani, dicendo che «la Tari subisce l’incremento previsto in assemblea Ato (e ripartito nei prossimi cinque anni), dovuto al mancato gettito che non può più essere, con la nuova contabilità armonizzata, considerato in maniera più blanda».
Ma Barbagli e suoi non ci stanno. «Ora siamo alla beffa veramente – dice il capogruppo – stanno diminuendo i cassonetti nelle varie frazioni e hanno iniziato da Poggi del Sasso togliendone due e motivando che erano troppi. Quelli rimasti sono stracolmi di immondizia e la gente esasperata non sa più come fare».
Ma il disservizio non finisce qui. Infatti c’è manifesta lamentela anche in altre realtà comunali. «In altre frazioni, come ad esempio Monticello Amiata, non passano più a pulire le stradine, i chiassi, del centro storico, perché, dicono, non hanno le macchine adatte e così quei vicoli sono pieni di guano di piccioni, con pericolo igienico anche per gli abitanti – incalza il capogruppo di minoranza Giovanni Barbagli –. E addirittura, nella convenzione con la discarica delle Strillaie, si scopre che i comuni sono penalizzati con multe se non conferiscono almeno 178mila tonnellate di rifiuti all’anno. In questa maniera, la raccolta differenziata che porterebbe benefici ai cittadini all’ambiente e alle casse degli stessi Comuni va a farsi benedire».
Mentre anche la Corte dei Conti dice che la pressione fiscale dei comuni è troppo alta, aggiunge il consigliere Barbagli, «a Cinigiano la maggioranza l’aumenta ancora. Come gruppo A/gente comune abbiamo votato contro il piano delle tariffe e il bilancio preventivo, motivando la nostra scelta e proponendo la diminuzione delle tariffe (Imu seconda casa, Tari, tariffa gas e tariffa acqua) e proponendo progetti e nuove entrate per coprire il fabbisogno economico del comune che deve anche risparmiare molto per il funzionamento della macchina burocratica dal momento che ci costa più che degli altri comuni della zona».
Fiora Bonelli
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