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Rincaro della bolletta dell’acqua Ecco i bonus per risparmiare
GROSSETO. Dall’8 di luglio, come anticipato nell’edizione di ieri, la bolletta dell’acqua è aumentata – in sordina – del 5%, ma l’Ait, l’Autorità idrica toscana, ha previsto, contemporaneamente,...
GROSSETO. Dall’8 di luglio, come anticipato nell’edizione di ieri, la bolletta dell’acqua è aumentata – in sordina – del 5%, ma l’Ait, l’Autorità idrica toscana, ha previsto, contemporaneamente, anche dei bonus che vanno a vantaggio di alcune categorie di utenti. L’Acquedotto del Fiora, in una nota, dettaglia le tipologie di utenze che potranno beneficiare di un tariffario vantaggioso.
Famiglie con consumi ridotti. Tra le novità l’Ait ha introdotto una fascia agevolata con una riduzione di oltre il 10% della tariffa – rispetto a quella attuale – per le utenze residenziali a basso consumo.
Imprese. Benefici anche per il portafoglio di artigiani e imprenditori: è stata escogitata una tariffa speciale – e non progressiva – per agevolare le attività produttive che necessitano di più di cinquecento metri cubi di consumi annui.
In base al reddito. Si paga in base al reddito, o meglio, l’Autorità idrica toscana, mentre ritocca al rialzo le bollette delle famiglie, conserva anche un occhio di riguardo per chi è in difficoltà: non viene cancellata insomma la riduzione tariffaria del 50-70% di cui possono godere le famiglie e gli utenti a basso reddito.
Perché l’aumento. L’Acquedotto del Fiora, in una nota, spiega il perché dell’incremento del 5%. Le bollette aumentano «per garantire al gestore i ricavi previsti dal piano di ambito e necessari alla realizzazione di investimenti in corso». Se le fatture non fossero aumentate il gestore «non avrebbe raggiunto i ricavi necessari a garantire – spiega la nota – il completamento del piano di investimenti (650 milioni di euro entro il 2026)».
Gli investimenti. Nel 2014 Acquedotto del Fiora ha realizzato investimenti per 38,5 milioni di euro, pari a circa 100 euro per abitante, importo tre volte superiore – secondo la spa – alla media nazionale.
In linea con la Toscana. In tutta la Regione l’acqua si paga a peso d’oro. Basti pensare che nella classifica dei comuni d’Italia dove i cittadini sono i più tartassati dal conto del servizio idrico sul podio ci sono tre città toscane (Firenze, Pistoia e Prato) e Grosseto si piazza al quarto posto. Tant’è che l’Acquedotto del Fiora coglie l’occasione per ricordare che «il costo del servizio idrico è allineato a quello degli altri gestori toscani, nonostante l'Ato 6 Ombrone abbia la più bassa densità di popolazione d'Italia con i costi proporzionali anche all'estensione territoriale e i ricavi proporzionali solo agli utenti». Far fronte ai debiti non è dunque obiettivo scontato: «La qualità delle prestazioni finanziarie messe in campo dal gestore – scrive il Fiora– hanno consentito di ristrutturare il debito ad un valore di oltre 30 milioni più basso rispetto al piano economico finanziario del 2011».
(g.m.)
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