La manifestazione
Principina ancora non vede la luce
I lavori per la nuova illuminazione dovevano finire ad agosto, ma tutto è rinviato a settembre: «Problemi con la ditta»
PRINCIPINA A MARE. Tutto fermo. I lavori di illuminazione che avrebbero portato nuova luce a Principina a mare sono stati sospesi dal Comune prima ancora di iniziare, per via di complicazioni legate alla ditta che si era aggiudicata l’appalto. Come una maledizione o un ritornello che rifà capolino con cadenza quasi ossessiva, la frazione sconta dunque l’ennesimo ritardo legato a interventi per restituire efficienza e decoro.
L’intervento doveva cominciare in queste settimane ed essere ultimato, come riporta lo stesso cartello del cantiere, entro il 16 agosto, ma di ruspe e operai al lavoro in questi giorni neppure l’ombra. «Riprenderà tutto a settembre», dice l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci: «a stagione balneare conclusa». Così per quest’estate la località resta al buio, o per lo meno con l’illuminazione (scarsa) che già aveva.
L’intervento. Il progetto era stato diviso in stralci. A luglio sarebbe dovuta partire la prima tranche da 260mila euro con ribasso d’asta del 23%. Interessati il 40% dell’illuminazione e 9 vie: Sogliola, Scorfano, Squalo, Spigola, Sarago, Seppia, Polpo, Meduse e Pesce Luna. Data ultimazione dei lavori il 16 agosto. Ditta esecutrice la Siles snc di Volpiano (Torino), ditta subappaltatrice la Elco srl. L’intervento prevede che 57 pali della luce siano o eliminati e sostituiti con nuovi 117 punti di illuminazione a led, più efficaci e meni dispendiosi.
Tutto sospeso. Approssimandosi la data del 16 agosto, a nessuno è sfuggito che neppure un operaio è entrato in azione. L’assessore Monaci, carte alla mano, conferma che i lavori sono sospesi pur giustificandosi che «il Comune non ha perso neppure un giorno e ha fatto quello che poteva...». Dunque? Dopo tutti i preliminari legati al bando, «la stipula del contratto d’appalto con la ditta Siles è avvenuta l’11 maggio 2015. Avendo fatto una gara a dicembre 2014 - dice Monaci - non mi illudevo certo di procedere subito, ma per lo meno di finire i lavori entro giugno. Insomma, non ero ottimista ma sapendo come funzionano gli ingranaggi burocratici avevo previsto un congruo tempo, anche se poi la realtà si è rivelata peggiore. Dall’assegnazione definitiva avvenuta il 30 marzo al contratto l’11 maggio - dice Monaci - non abbiamo perduto un giorno. Abbiamo chiesto alla ditta di restare per effettuare subito l’inizio lavori, ma hanno tardato una settimana e il verbale di inizio lavori è stato stipulato il 18 maggio». E allora? «Dopo circa una settimana dalla firma del verbale ci hanno comunicato la volontà di procedere con il subappalto. A questo punto abbiamo dovuto attivare l’accertamento dei requisiti anche di questa seconda ditta, la grossetana Elco» . La quale si è rapportata con gli uffici per operare sulle strade ottenendo l’autorizzazione Tosap. Tra una cosa e l’altra, «eravamo a metà luglio e i lavori avrebbero interessato la frazione sino a fine agosto». Tutto in regola ma a questo punto, a stagione inoltrata, la ditta stessa ha chiesto la sospensione dei lavori, che il Comune ha accettato con verbale del 22 luglio. «Sono molto deluso dal comportamento della ditta cui avevo raccomandato, data la particolarità dei luoghi, di iniziare subito - dice Monaci - Pur mettendoci tutta la buona volontà non abbiamo potuto dare l’illuminazione a Principina durante l'estate, rinviando l’avvio dei lavori a metà settembre per lasciare in pace i turisti durante la stagione balneare». I turisti vedranno la luce l’anno prossimo.
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