Sicurezza
I soldi non servono più: «Li restituiamo»
Oltre centomila euro raccolti in pochi giorni per la nuova società tra i tifosi biancorossi. Rimborsi con assegni e bonifici
GROSSETO. I novanta appassionanti che in queste settimane hanno sostenuto l'Associazione Calcio Grosseto 1912, versando contributi più o meno importanti nel conto corrente aperto alla Banca della Maremma, saranno rimborsati.
A comunicarlo è stato direttamente il sindaco Emilio Bonifazi nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata.
«Dal 17 luglio scorso – ha esordito il sindaco – giorno in cui, visto che non l'avrebbe fatto nessuno, ho costituito la società insieme alla mia giunta, abbiamo raccolto 108.630 euro da parte degli appassionati più qualche assegno che non abbiamo versato, che porta il totale a circa 150.000 euro. Una cifra che ci avrebbe permesso di iscriverci, anche se con il fiato corto, all'Eccellenza».
«Dopo che la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi con l'arrivo di una società solida che ha presentato un progetto concreto – ha proseguito il sindaco – non possiamo tenere le donazioni delle persone che hanno a cuore le sorti del calcio. Noi restituiremo l'importo versato, con bonifici o assegni circolari, siamo obbligati, poi ognuno farà quel che vuole, nella massima libertà. Per accompagnare l'invio dei soldi abbiamo anche preparato anche una lettera per ringraziare quanti ci sono stati vicini. Ora però ci aspettiamo la risposta degli sportivi in termini di abbonamenti al sodalizio».
Bonifazi ha anticipato che verrà valutata la possibilità di tenere in vita l'Ac Grosseto: «La società - dice - è dei grossetani ed è un contenitore».
Prima di chiudere definitivamente la questione e di lasciare la scena alla società che ha regalato alla città l'iscrizione alla serie D Bonifazi ha fatto anche una cronistoria delle ultime vicende e degli ultimi contatti, prima e dopo l'arrivo di Mirri e Pincione.
«La costituzione dell'Ac Grosseto 1912 – sottolinea – è diventata di dominio nazionale e questo ci ha permesso di avere realtà interessate a investire in Maremma sul calcio. Domenica 19 luglio Mirri ha cercato di contattarmi e visto che gli uffici erano chiusi ha avuto il mio cellulare da Marco Simiani e Saimo Biliotti. Dietro non c’è nessuna mossa politica. L'abbiamo poi incontrato il 20, insieme a Paolo Iapaolo, che due giorni dopo ha avuto il mandato della Levant Capital di Pincione, venuto in Italia il 27, prima di andare il 28 dal notaio Giorgetti per la costituzione dell'Fc e a Firenze per l'affiliazione. Il 30 luglio, poi, hanno preso gli assegni alla Banca della Maremma e sono andati ad iscrivere la squadra alla serie D».
«Tutti gli incontri sono protocollati - prosegue Bonifazi - e non ci sono state trattative. A tutti abbiamo ripetuto che servivano 350.000 euro per l'iscrizione e la metà del costo della serie D, che varia dagli 800.000 euro al milione. E per trasparenza vi devo dire che ci hanno telefonato Marco Bori e Piero Santarelli attraverso Stefano Bolici. Contatti, questi, che non hanno avuto un seguito».
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