Attenzione
Borelli: «Cifre che non tornano e conti salati»
MASSA MARITTIMA. Trascorsa quasi una settimana e calmati gli animi, il capogruppo di Massa Comune Fiorenzo Borelli torna sul consiglio comunale in cui sono stati variati gli atti finanziari del...
MASSA MARITTIMA. Trascorsa quasi una settimana e calmati gli animi, il capogruppo di Massa Comune Fiorenzo Borelli torna sul consiglio comunale in cui sono stati variati gli atti finanziari del Comune. E ne ha per tutti. «È stato portato in approvazione il piano delle alienazioni con valori dei singoli immobili attribuiti con molta fantasia, cinque anni fa e oggi assolutamente fuori mercato: inserimento a bilancio di un dato non vero». Ancora: «sono state portate in approvazione le aliquote dei tributi riconfermate ai massimi livelli senza portare alcuna giustificazione». E poi: «è stato portato in approvazione il piano delle tariffe Ato/Sei uguale al 2014 quando palesemente il gestore è inadempiente e gli oneri sono assolutamente eccessivi». Con quest’ultimo aspetto che significa, secondo Borelli, di «portare in approvazione il piano delle aliquote che andrà ad essere parte integrante del bilancio di previsione 2015 senza conoscere quest’ultimo: un fatto assolutamente grave». Il capogruppo Massa Comune ripercorre tutti i punti finanziari per poter giungere alla sua conclusione in vista dell’approvazione del Bilancio di previsione, che ancora manca all’appello. È questo il punto su cui insiste. «L’aver portato in approvazione il piano delle aliquote entro il 30 luglio non esonera l’amministrazione dalla colpa di non aver approvato il bilancio di previsione entro il 31 luglio come fissato dal Ministero – dice Borelli - Essere incapaci di redigere un bilancio di previsione entro la fine del 2014 equivale a mostrare l’assoluta incapacità nella gestione finanziaria del Comune (assolvendo il responsabile dell’Ufficio che purtroppo deve seguire i dettami dell’amministrazione)». È quest’ultima infatti il bersaglio di Borelli. «Ha il coraggio scellerato di nascondere ai cittadini le loro manovre e giustificarsi solo e soltanto attaccando gli avversari politici».
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