Il Tirreno

Grosseto

Assunti per vigilare ma senza la pistola

di Paola Villani
Assunti per vigilare ma senza la pistola

Follonica, Forza Italia critica le mansioni affidate ai vigili neo arruolati. Marrini: «Situazione pericolosa, il sindaco chiarisca»

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FOLLONICA. Gli agenti della polizia municipale follonichese assunti a marzo non possono svolgere mansioni di vigilanza, ma secondo Forza Italia – alza il velo Sandro Marrini – verrebbero impiegati lo stesso in servizi di pronto intervento. Gli otto agenti entrati nel corpo civico quattro mesi fa – con un contratto a tempo determinato che scadrà a fine settembre – non hanno in dotazione un'arma. Va da sé che – come si legge anche sul sito dell'ente follonichese nella sezione regolamenti – non dovrebbero essere incaricati di vigilare sulla sicurezza della città e neppure in attività di pronto intervento o notturne.

La norma. « Tutti i servizi riguardanti l'attività della polizia locale, amministrativa, giudiziaria e tutte le altre materie la cui funzione di polizia sia demandata alla municipale – dettaglia la norma – sono svolte dagli addetti in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, con l'arma in dotazione». Il regolamento comunale si rifà ad un decreto ministeriale del 1987 dove si trovano le norme di armamento degli agenti della municipale. Queste le leggi.

Forza Italia all’attacco. Ma secondo quanto riportato dal capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, Sandro Marrini, in una interrogazione indirizzata al sindaco Andrea Benini, quelle norme non sarebbero rispettate appieno all'interno del comando. «Ci risulta che il personale assunto a marzo venga impiegato anche in queste mansioni, affiancando i vigili anziani che sono dotati dell’arma di servizio – scrive Marrini - Così si crea una situazione di pericolo, soprattutto per il pronto intervento, nel caso in cui una pattuglia vada ad affiancare le altre per emergenze o situazioni violente che possano degenerare e per cui è richiesta la presenza di personale armato. Un vigile armato, affiancato a uno disarmato, deve proteggere se stesso e anche il collega».

Orario notturno. E «neppure il servizio in orario notturno competerebbe agli otto agenti appena assunti» conclude Marrini. Che spiega che, se quanto riportato al suo partito corrispondesse a verità, sarebbe «estremamente grave», perché si tratterebbe di una irregolarità. Oltre all'aspetto amministrativo c'è poi quello politico: l'assunzione di nuovi agenti infatti venne presentata dalla giunta di Andrea Benini come una manovra per aumentare la presenza di forze dell'ordine nel territorio e quindi per garantire ancora di più la sicurezza di cittadini e turisti. In realtà gli otto agenti non potrebbero occuparsi di vigilanza, non essendo armati. «Perché non si è provveduto a dotare il personale neoassunto di armi – chiede Marrini al sindaco - Perché al momento dell’assunzione si è fatto passare il messaggio (sbagliato) che servissero al potenziamento della sicurezza in città?».

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