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Timori per il Sant’Andrea e gli investimenti dell’Asl

MASSA MARITTIMA. Il sindaco è preoccupato. I Patti territoriali infatti non sembrano fornire quella garanzia per gli accordi presi a suo tempo circa il mantenimento della qualità dei servizi al Sant’A...

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco è preoccupato. I Patti territoriali infatti non sembrano fornire quella garanzia per gli accordi presi a suo tempo circa il mantenimento della qualità dei servizi al Sant’Andrea, dato che c’è sempre uno spettro pronto a cambiare le carte in tavola. Prima la riorganizzazione a livello regionale, ora la riforma annunciata dal governo Renzi, che rischi di togliere risorse per interventi già avviati. Per questo, in un simile contesto d’incertezza, Marcello Giuntini chiama a raccolta tutti i soggetti legati al mondo sanitario, per fare il punto circa la situazione dell’ospedale di Massa Marittima. Un incontro a cui invitare anche i sindaci dei comuni limitrofi che in un modo o nell’altro sono interessati alle sorti del Sant’Andrea.

Ma non solo: il sindaco massetano vuole che questo tavolo diventi un appuntamento ricorrente. «Un monitoraggio costante», lo definisce. «Credo sia importante monitorare periodicamente lo stato della sanità locale - spiega il sindaco Giuntini - per verificare la funzionalità dei servizi ed accertarsi che non si perda nessuna prestazione erogata ai cittadini».

In una nota diffusa ieri dal Comune, si legge in modo chiaro la presa di posizione dell’Amministrazione. «Il sindaco richiede un incontro da organizzare con sollecitudine con tutti i soggetti coinvolti nel settore della sanità regionale, al fine di effettuare quel monitoraggio sulla situazione del presidio locale, prevista dal Patto Territoriale». Del resto, questa ricognizione generale rientra proprio tra gli accordi presi nel luglio 2013, in cui si prevedeva verifiche semestrali dello stato in essere dei lavori in corso nel presidio ospedaliero massetano e della situazione generale della sanità sul territorio. Anche perché gli argomenti di cui parlare non mancano, dato che al Sant’Andrea sono in corso diversi lavori anche di ampliamento di alcuni reparti per cui sono stati previsti investimenti a sei zeri. Soldi che ora potrebbero essere a rischio dopo l’annuncio di una nuova riforma.

Proprio per avere garanzie Giuntini in questi giorni ha dato il via a una serie di contatti sia con l’assessore regionale competente Stefania Saccardi (che ha visitato il Sant’Andrea una decina di giorni fa) e il con il commissario dell’area vasta Enrico Desideri, che hanno cercato di spiegare al sindaco i punti più prevedibili dell’imminente riforma sanitaria. Da qui la decisione di far sedere tutti gli invitati attorno a un tavolo: dal presidente della Società della Salute Giacomo Termine al direttore sanitario dell’Asl 9 Daniele Testi passando per i sindaci di Follonica, Gavorrano, Scarlino e Montieri. «Vogliamo conoscere anche lo stato dei lavori attualmente in corso in vari reparti dell'ospedale di Massa Marittima e avere un'idea delle tempistiche previste per la conclusione – dice Giuntini - Ciò per accertarci che il presidio delle Colline Metallifere lavori a pieno ritmo e con efficienza, al servizio di tutti i cittadini dell'area, come previsto dal patto siglato due anni fa». Nessuna polemica anticipata da parte del sindaco: «la riunione convocata ha lo scopo di verificare che si giunga al rispetto di tutti i punti concordati con la firma del Patto – spiega - e l'invito è rivolto a tutti i sindaci del territorio perché la difesa della sanità deve essere un obiettivo da perseguire insieme, con attenzione ed unità di intenti».

(Alf.Fa.)

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