Il Tirreno

Grosseto

Entra negli appartamenti fingendosi prete

Benedice e chiede soldi. Il parroco lancia l’allarme dall’altare, l’uomo identificato dai carabinieri

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CASTEL DEL PIANO. Ha girato porta a porta fra Castel del Piano e Arcidosso, vestito da prete, a impartire benedizioni alle case e a fare riti magici per chiedere un’offerta. È arrivato anche a dire a una signora incinta che il bambino che portava in seno, era frutto dello Spirito Santo. È stato anche seguito dal parroco di Castel del Piano che voleva sincerarsi di cosa mai facesse questo personaggio che girava per le case spacciandosi per un “padre”. Un sacerdote, insomma, ma molto sui generis. Alla fine, dopo diverse segnalazioni da parte di cittadini un po’ stupiti e del gruppo Amici dell’Amiata, è stato identificato e pare sia tornato nei ranghi, a casa sua, a Salaiola di Arcidosso.

Il parroco di Castel del Piano l’ha raccontata anche dall’altare, durante la predica domenicale, la storia di questo strano personaggio di cui gli avevano parlato alcuni fedeli, avvertendo il parroco che c’era qualcuno, uno pseudo prete un po’ stravagante, che bussava alle porte di Castel del Piano, Arcidosso e Salaiola e che faceva discorsi strani. Voleva benedire le case, prometteva riti magici e alla fine chiedeva bonariamente un’offerta. Se arrivava qualche centesimo, bene, altrimenti arrivederci e grazie.

Il parroco ha avvertito i fedeli di stare in guardia nella predica domenicale a San Giuseppe, specificando che la Curia non sapeva nulla di questo prete e che dunque si trattava sicuramente di un mitomane. Che il tizio si aggirasse per i due centri amiatini, dunque, si sapeva da qualche giorno e l’allarme era serpeggiato un po’ dovunque, rivolto soprattutto agli anziani, soggetti più deboli degli altri. Ma alla fine nessuno denunciava che facesse davvero qualcosa di male. Una stravaganza, si sarà pensato. E poi Castel del Piano e Arcidosso sono terre di predicatori e di personaggi un po’ fuori dalle righe: da Brandano a Baldassarre Audibert che ha piantato le sue croci di legno, ancora esistenti, nel 1846, in tutti i crocicchi dei paesi. E Castel del Piano, in particolare ha nelle sue memorie la presenza indimenticata di Alvaro Antonelli, una persona singolare, amante dei travestimenti, soprattutto ecclesiastici. Per cui non deve aver fatto tanto scalpore, nemmeno fra la popolazione, questo tipo, sconosciuto a tutti, che affermando di essere un “prete” elargiva benedizioni, gesticolava per fare magie e aveva contatti speciali con lo Spirito Santo.

Quando la cosa è arrivata alle orecchie del parroco di Castel del Piano, don Gianni Lanini, questo non ci ha pensato due volte e dopo aver avvertito i fedeli dall’altare, ha cominciato a seguirlo, fermandosi anche nelle case dove il falso sacerdote si fermava e tranquillizzando le persone visitate. Nel frattempo si erano mosse anche le forze dell’ordine, per sapere chi fosse e cosa in realtà stesse facendo la persona in questione, la quale, alla fine, è stata identificata.

Non aveva compiuto nulla di grave, non era pericolosa, ma forse era bene, gli si è fatto capire, che rimettesse a posto gli strumenti di un altro mestiere, quello del prete che lui non era. (f.b.)

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