Finanza
Alla volpe piace Shakespeare
Una spettatrice speciale in platea per lo spettacolo a Roselle
ROSELLE. La sua presenza non ha rubato la scena agli attori, impegnati in uno dei grandi classici del teatro shakespeariano, “Il mercante di Venezia”, ma ha creato un inusuale fuoriprogramma che ha incuriosito e divertito tanto il pubblico quanto gli organizzatori. Domenica 26 luglio era in corso la rappresentazione de “Il mercante di Venezia” nell’anfiteatro romano di Roselle quando ha fatto la sua comparsa una piccola volpe (o forse un volpino, difficile dirlo) che si è intrattenuta alcuni minuti, probabilmente rapita dalle luci di scena.
A raccontarlo il grossetano Francesco Tarsi, regista dello spettacolo insieme a Giacomo Rosselli, impegnato anche sulla scena nel ruolo del protagonista, Shylock. «È entrata da destra rispetto all’ingresso del pubblico – racconta il regista – e si è trattenuta per almeno tre minuti mentre i bambini cercavano di fotografarla. A un certo punto sembrava che si stesse allontanando, è tornata per un attimo indietro e poi se n’è andata».
A immortalare la volpe è stato il fotografo di scena del festival, Giovanni Rossetti, che col suo obiettivo è riuscito a cogliere questo spettatore sui generis che si guarda intorno incuriosito e per niente intimorito. Per il regista e anima dell’associazione culturale Polis 2001 che da trent’anni esatti (era l’estate del 1985 quando tutto è cominciato) porta il teatro agli scavi archeologici la volpe è senza dubbio la mascotte della stagione.
«Gli spettacoli stanno andando bene e riscuotono il consenso del pubblico – spiega Tarsi – Speriamo che la nostra ospite venga a trovarci anche per il Macbeth».
Otto le repliche previste dello spettacolo, con debutto in prima nazionale domenica. La volpe amante di Shakespeare è avvisata: per lei c’è sempre un posto in prima fila.
Sara Landi
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