Sicurezza
Il parco diventò parcheggio Condannati in cinque
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lì dove era ammesso solamente un parco pubblico era stato realizzato un parcheggio. L'accusa sosteneva l'esistenza di opere edili abusive per la realizzazione di posti...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lì dove era ammesso solamente un parco pubblico era stato realizzato un parcheggio. L'accusa sosteneva l'esistenza di opere edili abusive per la realizzazione di posti auto a uso dei clienti del campeggio, abuso d'ufficio, falso ideologico in certificazioni. Accuse ritenute fondate dal giudice Giovanni Puliatti, che ha condannato i cinque imputati del procedimento che ruotava intorno alla destinazione di un terreno in località Rocchette, nella disponibilità della società Campeggio Stella del Mare. Un'area che tra il 2010 e il 2011 aveva anche comportato il sequestro dell'area, dopo gli accertamenti della guardia costiera. Sotto accusa c'erano funzionari comunali e imprenditori.
Umberto Buzzichelli, presidente del consiglio di amministrazione della srl affittuaria del terreno, committente e titolare del permesso di costruire; Matteo Pucci, progettista e direttore dei lavori; Claudio Gariboldi, che era finito sotto processo in qualità di responsabile dell'ufficio pianificazione del Comune di Castiglione della Pescaia; e Marco Ramazzotti, tecnico comunale incaricato dell'istruttoria, sono stati condannati per la realizzazione abusiva in zona a vincolo dell'area di parcheggio, con recinzione, cancello, pali, rete, terra battuta e spostamento del camminamento pedonale verso la spiaggia (cambio di destinazione d'uso, permesso illegittimo). Buzzichelli e Pucci sono stati riconosciuti colpevoli anche di un'altra fattispecie sempre per le realizzazioni abusive per le difformità dal permesso per costruire. I medesimi quattro, ma anche Rinaldo Favilli, amministratore della ditta esecutrice dei lavori, sono stati condannati anche per la recinzione costruita senza autorizzazione entro i 30 metri dal confine del demanio marittimo (il sostituto procuatore Maria Navarro aveva sostenuto la violazione del Codice della navigazione).
Queste le pene: per Buzzichelli e Pucci, ciascuno 8 mesi e 15 giorni; 15 giorni di arresto e 12.500 euro di ammenda, invece, per Gariboldi e per Ramazzotti; infine, 10 giorni di arresto e 200 euro di ammenda per Favilli. L'unico che non ha beneficiato della sospensione e della non menzione è Buzzichelli. E comunque lui, insieme agli altri quattro condannati, dovrà risarcire i danni subiti dalla parte civile Bagno Rocchette sas di Alessandra Bianchi, da liquidarsi in separata sede, più e spese di costituzione.
Caduta invece l'ipotesi di abuso d'ufficio contestata a Gariboldi e Ramazzotti per il rilascio del permesso per costruire nonostante il parere contrario della Provincia: il fatto non costituisce reato. Caduta anche l'ipotesi di falso negli elaborati grafici contestata a Buzzichelli e Pucci (il fatto non costituisce reato). Favilli è stato assolto per non aver commesso il fatto dai primi due reati contestati dalla Procura. Il giudice, che a giorni depositerà le motivazioni, ha ordinato anche il ripristino dello stato dei luoghi a spese dei condannati e la restituzione dell'immobile all'avente diritto.
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