Sicurezza
«Spariti i nutrienti provenienti dai depuratori»
ORBETELLO. Il disastro si è ormai consumato da giorni, l'emergenza sanitaria è stata scongiurata ma le polemiche e gli interrogativi su quanto successo restano e non trovano ancora una adeguata...
ORBETELLO. Il disastro si è ormai consumato da giorni, l'emergenza sanitaria è stata scongiurata ma le polemiche e gli interrogativi su quanto successo restano e non trovano ancora una adeguata risposta. A chiedersi se il disastro ambientale che ha investito la laguna poteva o meno essere evitato è il consigliere di opposizione Luca Teglia.
Il consigliere ricorda che «da Fibbia e Nassa venivano emessi in laguna oltre 1 milione di metri cubi al giorno di acqua di mare con temperature più basse e acqua più ricca di ossigeno e circa altrettanti ne uscivano da Ansedonia. Quest’operazione dava un leggero innalzamento delle acque in laguna - che non arrecava danno ai terreni circostanti. Se tutto ciò è stato fatto anche quest’anno rispettando tempi e modi come anche nel 2013/2014 dalla Regione Toscana e prima ancora dai precedenti commissari quanto è avvenuto in questi giorni in laguna era irreparabile, diversamente ne dovranno essere spiegati i motivi e dovranno essere assunte delle responsabilità».
Una serie di considerazioni che il consigliere ha fatto anche rileggendo un libro sulla laguna. «Dal libro – continua - si apprende che dalla laguna sono spariti i nutrienti delle alghe, provenienti dai vari depuratori dei campeggi. Sono stati inoltre ridotti i nutrienti provenienti in laguna dagli impianti di acquacoltura. Questo ha portato una diminuzione delle alghe che però il commissario Rolando Di Vincenzo ha continuato a raccogliere così come avveniva con i precedenti commissari. Tale operazione è stata proseguita anche dalla Regione Toscana negli anni 2013-2014». La soluzione? Pompare da Fibbia e Nassa e scaricare ad Ansedonia. (i.a.)
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