Il Tirreno

Grosseto

Guerra all’Ato per le tariffe troppo alte

di Alfredo Faetti
Guerra all’Ato per le tariffe troppo alte

Rifiuti, Massa Marittima promette battaglia. Il consiglio comunale unanime si appella al sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Di parole ne sono state dette anche troppe: ora è il momento di prendere una posizione netta. Ne è convinto il consiglio comunale di Massa Marittima, infuriato con l’Ato Sud per il servizio della raccolta dei rifiuti. Troppo caro e troppo scadente secondo le forze politiche, che adesso impegnano l’Amministrazione di farsi promotrice «di una protesta nei confronti di Ato per il comportamento tenuto in merito alle richieste legittima da parte delle commissioni consiliari».

Già, perché se l’insoddisfazione marcata verso il servizio ha riempito il vaso fino all’orlo, a farlo traboccare ci hanno pensato i rappresentanti del gestore, che hanno disertato l’appuntamento con politici massetani, fissato proprio per trovare un punto d’incontro sulla questione. Durante i consigli comunali degli ultimi mesi a Massa, ogni volta che è stato toccato l’argomento rifiuti è scoppiata la protesta bipartisan. I motivi sono i costi della raccolta rifiuti, troppo elevati, e soprattutto la qualità del servizio, decisamente scadente secondo l’assise, che si è fatta portavoce delle lamentele dei cittadini per i cassonetti svuotati troppo di rado, i rifiuti solidi abbandonati lungo le strade e mai raccolti e così via. E spesso, è saltata fuori l’idea – già annunciata altrove in Maremma – di uscire dall’Ato. In quest’ottica, a giugno i rappresentati della commissione consiliare affari generali hanno chiesto un incontro con i vertici del gestore per cercare un compromesso: ci sono stati contatti tra le due parti e infine è stata individuata una data; arrivata, i membri della commissione non hanno visto arrivare nessuno. I dirigenti Ato non si sono presentati. «In virtù di quest’assenza, non è stato possibile chiarire tutti i dubbi sul servizio fornito da Sei Toscana sul territorio di Massa Marittima e le modalità d’imputazione dei costi del servizio di smaltimento rifiuti imposto da Ato Sud che viene, poi, pagato interamente dai cittadini attraverso l'imposizione della Tari, che risulta essere alquanto elevata». Tanto si legge nel documento firmato dai tre capigruppo (Flavio Zazzeri per la maggioranza Pd, Fiorenzo Borelli per la civica Massa Comune e Luca Santini per il partito repubblicano) e presentato nel corso dell’ultimo consiglio, proprio per chiedere al sindaco Marcello Giuntini di farsi promotore di una battaglia vera e propria.

«Considerando che ancora oggi aspettiamo il disciplinare di servizi da parte di Ato per poter valutare nel dettaglio quale sia il servizio offerto – si legge – chiediamo che venga programmata per settembre una riunione congiunta tra le commissioni e il direttore di Ato per discutere di costi e servizi». Ma viene chiesta anche un’altra cosa al sindaco: «una maggiore incisività dei Comuni nel poter criticare i costi, in quanto ad ora sembrano solo subire le imposizioni di Ato Sud».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web