Sicurezza
Tutti pazzi per Pincione
«Il calcio è la mia passione, possiamo arrivare ai vertici in cinque anni»
GROSSETO. Tutti pazzi per Pincione. Il Grifone, dopo tante riunioni, sottoscrizioni, sogni e speranze, adesso ha un nuovo presidente, che ha fatto la prima uscita ufficiale ieri mattina di fronte a quasi duecento tifosi, un allenatore di esperienza, Domenico Giacomarro e soprattutto un campionato di appartenenza, quello auspicato il 3 luglio scorso, al momento di far ricorso all’articolo 52 delle Noif, la serie D.
L’atteso annuncio è stato fatto dal nuovo direttore dell’area tecnica del Football Club Grosseto, Rodolfo Mirri: «I nostri legali – ha detto guadagnandosi un lungo applauso dalla platea – hanno consegnato iscrizione e fidejussione e il Grosseto, dopo la benedizione di Tavecchio, sarà in serie D».
«Per la nuova società – ha spiegato Mirri, cercando con gli occhi l’assenso del presidente Pincione – è sicuramente un grosso impegno. Noi siamo persone umili e e abbiamo bisogno di tutti. L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Bonifazi, ci ha dato il suo sostegno e adesso ci aspettiamo un aiuto da tutta la città, dagli sportivi. Da parte nostra garantiamo la massima disponibilità e trasparenza».
Mirri, che avrà al suo fianco Stefano Osti, personaggio fon damentale in questo mese di lavori per la sua conoscenza delle carte federali e per il suo amore per il Grifone, che lo aiuterà nella gestione dell’area tecnica, ha promesso «di portare l’Fc Grosseto nel giro di qualche anno nelle categorie che ha avuto. Mercoledì andremo in ritiro, anche se rimarremo in città e metteremo a disposizione di Giacomarro, un tecnico vincente per la serie D, un gruppo di giocatori importanti».
«I pezzi da novanta – sottolinea il direttore – si sono ormai accasati ma nulla ci vieta di puntare su alcune scommesse. Siamo convinti di poter fare una ottima squadra. Il nostro obiettivo sarà però di riportare alla gente allo stadio con entusiasmo».
Parole che hanno scaldato gli appassionati intervenuti al “Punto sport Errea” di via della Pace e che sognano adesso di rivedere allo Zecchini il pubblico della gara con il Livorno, che campeggia in una foto nel negozio.
I riflettori della conferenza stampa erano però puntati soprattutto sul 53enne Massimiliano Pincione, presidente e socio unico del Football Club Grosseto, il commerciante di diamanti che ha dato una svolta all’operazione proprio quando la città si sta preparando a ripartire dall’Eccellenza Toscana grazie al buon cuore degli appassionati.
«La società costitituita il 28 luglio dal notaio Giorgetti – precisa l’architetto italoamericano – è di proprietà della Grosseto Group, una società con capitali arabi e americani che ha sede a New York, nella 57ª strada nel quartiere di Manhattan». Di questa società fanno parte il principe Alwaleed, presente a Grosseto nei gior ni scorsi, e un socio americano.
Il numero uno biancorosso ha fatto presente anche che la società calcistica, sarà snella, con poche cariche: «Rodolfo Mirri sarà il direttore dell’area tecnica, mentre il genovese Paolo Iapaolo (già direttore generale nell’esperienza di Pescara, ndr.) sarà il direttore amministrativo e il responsabile marketing». Ci saranno ovviamente altri collaboratori nella società: «Saranno il mio braccio destro e quello sinistro», semplifica Mirri.
«Il calcio è la mia passione – ha tenuto a precisare Pincione – ed in particolare amo quello italiano. A Grosseto ho trovato la soluzione ideale, la situazione: cercavo una società senza debiti, che non ha niente a che fare col passato, dove poter ricominciare daccapo».
«La Toscana è un posto bello – aggiunge il presidente – che può attrarre gente da fuori e dove si può arrivare ai vertici in meno di 4-5 anni. Devo dire che nell’amministrazione ho trovato molta disponibilità e questo mi ha convinto ad andare avanti nell’operazione, che mi è stata prospettata inizialmente da Mirri».
Max Pincione farà il “pendolare” tra New York, gli Emirati Arabi e la Maremma, ma garantisce il suo interessamento, la sua presenza ai collaboratori per una squadra di prima qualità: «Grosseto – dice – ha una lunga storia nel mondo del calcio e ultimamente ha brillato anche nell’importante torneo di serie B. Ho notato che molta gente vuol venire da queste parti e sposare il nostro progetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
