Il Tirreno

Grosseto

Presentano 17 interrogazioni ma il capogruppo se ne va

Dopo sei ore filate di discussioni e repliche, il consiglio è stato interrotto. Il problema è che è venuto a mancare il numero legale dei membri in aula dopo l’uscita, intorno a mezzanotte e mezzo,...

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Dopo sei ore filate di discussioni e repliche, il consiglio è stato interrotto. Il problema è che è venuto a mancare il numero legale dei membri in aula dopo l’uscita, intorno a mezzanotte e mezzo, del capogruppo Massa Comune Fiorenzo Borelli. Un fatto che non è passato inosservato, dato che l’assise si è prolungata così a lungo per una serie di interrogazioni presentate proprio dal suo movimento civico, in gran parte a firma dell’altro esponente Gabriele Galeotti. «Uno spettacolo desolante» dice il capogruppo di maggioranza Pd Flavio Zazzeri. «Mi domando, ma se le interrogazioni di Galeotti non interessano nemmeno al suo capogruppo, sono davvero così importanti come ce le vorrebbe spacciare?». La carne al fuoco messa da Massa Comune era tanta. Quattoridici interrogazioni, che hanno spiazzato sui temi più caldi massetani: dall’ex Agraria alle recenti dimissioni dell’assessore Irene Carli dalla sua delega di politiche sociali, dalla vicenda Molendi agli incarichi affidati al vicesindaco Luana Tommi.

Non una discussione, ma un botta e risposta tra sindaco e consigliere d’opposizione, così come prevede il regolamento, che esclude l’intervento degli altri membri. Dal canto suo, Galeotti non è rimasto affatto soddisfatto dalle risposte di Marcello Giuntini. «Fugge ripetutamente dalla proprie responsabilità» dice il leader di Massa Comune. «Un monte di discorsi al limite dell’offensivo e poi sono i primi a cui non interessa» replica Giuntini, riferendosi all’uscita dall’aula di Borelli. Stessa tesi sostenuta da Zazzeri. «Il consigliere di Massa Comune Galeotti vede bene di monopolizzare il consiglio con infinite interrogazioni sempre sugli stessi argomenti: ex Agraria, Area Molendi e attacchi personali mirati, a cui il sindaco aveva già risposto in forma scritta – dice - Ieri sera è riuscito a scocciare persino il suo capogruppo, che andandosene, ha fatto venir meno il numero legale per poter proseguire la discussione degli argomenti: così facendo, si è assunto la responsabilità politica di interrompere l'infinita "intervista" al sindaco da parte del collega di partito». Al contrario, difende Zazzeri, «il gruppo di Massa Guarda Avanti era invece rimasto in aula garantendo la maggioranza dei consiglieri necessaria per proseguire il consiglio».

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