Il Tirreno

Grosseto

Grido d’allarme inascoltato

di Ivana Agostini
Grido d’allarme inascoltato

L’acqua è torbida e gli imprenditori temono ripercussioni sul turismo

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ORBETELLO. Nessuno stop al pompaggio nel canale di Fibbia. Rimane dunque inascoltato il grido di allarme degli imprenditori della fascia costiera Osa Albegna che hanno diffidato il Comune di Orbetello, la Regione Toscana e la Provincia di Grosseto di interrompere immediatamente il pompaggio nel canale di Fibbia che fa arrivare in mare le acque della laguna di Orbetello.

Gli imprenditori lamentano lo stato dell'acqua che - dicono – «ha assunto una colorazione marrone in concomitanza con l'inizio del pompaggio». Per far sentire ancora più forte la loro protesta giovedì una loro rappresentanza è andata fin sotto le finestre del Comune per essere ricevuta dal sindaco Monica Paffetti. In assenza del primo cittadino gli operatori del turismo sono stati ascoltati da Luca Aldi, capogruppo di maggioranza con delega alla laguna. Ieri gli imprenditori sono ritornati nuovamente in piazza del Plebiscito. «Siamo fortemente preoccupati – dicono – adesso inizia agosto e ben presto arriveranno i turisti. Cosa offriamo loro, un’ acqua di mare scura e male odorante? E' capace che i turisti arrivino pure a mettere in atto una manifestazione di protesta». A riceverli, oltre il vice sindaco Marcello Stoppa, il delegato alla laguna Luca Aldi, l'assessore all'ambiente Mauro Barbini, anche il sindaco Monica Paffetti. Agli imprenditori non interessano le teorie tecniche, l'unica cosa che interessa loro è avere l'acqua del giusto colore davanti ai loro stabilimenti. Per il momento, però, tutto rimane invariato e il pompaggio continua.

«Questo ci preoccupa molto», dicono gli imprenditori. Gli operatori della costa tuttavia non hanno intenzione di arrendersi e continueranno la loro lotta ritenendo che «non c'è tempo da perdere». Ieri pomeriggio, tecnici hanno prelevato campioni per verificare lo stato delle acque. Dal canto suo il sindaco di Orbetello ha fatto presente che «tutti i parametri sia all'interno che all'esterno della laguna sono monitorati. I dati di Arpat stamani (ieri ndc) sono regolari e non riscontrano problemi alla balneazione». Il primo cittadino ammette una certa torbidità delle acque che interesserebbe, da quando è partito il pompaggio a Fibbia, tre stabilimenti sulla costa in prossimità della foce dell'Albegna. «Gli imprenditori sono preoccupati – dice il sindaco – perché temono che il problema possa allargarsi cosa che fino ad ora non si è verificata. Il problema c'è noi lo abbiamo ben presente e lo mettiamo sul tavolo ogni volta che facciamo gli incontri perché lo vogliamo risolvere».

Uno però il problema vero che starebbe alla base di tutta la partita: «La salute della laguna di ponente ed in relazione a questo ci muoveremo». Un sito per adesso in buona salute, con zone di acque cristalline nella quale i pescatori pescano regolarmente. Già da mercoledì è previsto un comitato scientifico allargato con la presenza di altre figure fra cui biologi marini ed ingegneri idraulici che la Regione Toscana sta cercando di recuperare. Questo allargamento è reso necessario dal fatto che - spiega la Paffetti – qualunque mossa venga messa in atto non devono venire fuori questioni di carattere politico. Non sono scelte che hanno a che vedere con la politica ogni decisione sarà supportata da un punto di vista scientifico». Un problema che riguarda gli imprenditori della Giannella ma un problema anche per gli stabilimenti della Feniglia. Aprire adesso il canale di Ansedonia e far uscire da quella parte l'acqua anossica della laguna di levante creerebbe non pochi problemi da quel lato della costa. Anche in questo caso il sindaco ha chiesto ad Asl e Arpat tutti i parametri dell'acqua. «Tutte le situazioni devono essere monitorate e tutti gli imprenditori, pescatori compresi, devono essere tutelati». Tutte le scelte, dunque, verranno fatte solo sulla base delle valutazioni del comitato scientifico, senza ingerenze. Paffetti ribadisce poi che sulla Giannella non c'è nessun parametro fuori norma e la balneazione è sicura. Tutta questa storia e la grande risonanza che ha avuto ha finito per suscitare una sorta di psicosi fra chi ha segnalato alghe urticanti ed altro: «Non c'è nulla. L'acqua viene sempre analizzata».

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