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Grosseto

il vicesindaco borghi

«Grazie a Bonifazi, lavoro in sintonia»

GROSSETO. Nel suo intervento Mirri ha definito fondamentale il contributo dell’amministrazione comunale per la chiusura di questa operazione iniziata lunedì 19 settembre (due giorni dopo la nascita...

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GROSSETO. Nel suo intervento Mirri ha definito fondamentale il contributo dell’amministrazione comunale per la chiusura di questa operazione iniziata lunedì 19 settembre (due giorni dopo la nascita dell’Ac Grosseto) con il primo incontro tra Bonifazi e la sua giunta e il nuovo direttore dell’area tecnica.

«Il compito del Comune – ha esordito il sindaco Emilio Bonifazi – era trovare soggetti solidi, perché toccava a me il compito di fare la lettera di accompagnamento in federazione e garantire sulla serietà dei soci. Sono contento che Pincione ed i suoi collaboratori abbiano utilizzato il business plan preparato da Stefano Osti».

«Non potevamo chiedere niente al nuovo gruppo – aggiunge il primo cittadino – ma ora serve un bel rapporto con la città e una crescita del settore giovanile, caratterizzato fino ad oggi da una litigiosità enorme».

Bonifazi ha spezzato una lancia per Stefano Osti, consulente del Comune e amministratore unico dell’Ac Grosseto. «Abbiamo anche dipendenti, risorse umane – ha aggiunto – che non vanno disperse».

Il sindaco di Grosseto è stato invece chiarissimo sul fatto che «chi viene per fare investimenti, costruire case è bene che torni indietro». E prima della risposta, con il sorriso, di Mirri («Noi vogliamo fare calcio, solo calcio») ha proseguito sottolineando che: «occorre trasparenza. Il Comune si occupa di scuole, sanità, strade, anche se la Figc riconosce solo me per presentare la squadra. Starà a loro farsi apprezzare; noi abbiamo messo a disposizione, hanno lo Zecchini, il Palazzoli e un altro campo per l’attività giovanile».

L’ultima battuta di Bonifazi è stata sui soldi raccolti con un conto corrente alla Banca della Maremma: «Abbiamo fatto un azionariato popolare che ha dato i suoi frutti (quasi 150.000 euro, ndr.) ma per partecipare all’Eccellenza. I tifosi decideranno adesso se riprendere i soldi o se sostenere i giovani o la prima squadra».

Il vicesindaco Paolo Borghi tiene a rimarcare che «il Comune ha dimostrato di esserci. La giunta ha lavorato coesa per portare al termine il compito che si è prefissa dopo la mancata iscrizione alla Lega Pro. Abbiamo rassicurato i possibili investitori e alla fine abbiamo trovato le persone giuste. Permettetemi un ringraziamento particolare all’assessore Antonella Goretti, che si è messa a disposizione ed è stata utilissima anche per la chiusura con la società di Pincione».

L’assessore allo sport racconta come è nata la trattativa con Pincione e soci: «Abbiamo raccolto l’interesse di Mirri, ma siamo andati avanti per fare l’Eccellenza, fino a che siamo stati nuovamente contattati dall’ex arbitro che ci ha informato che aveva delle persone interessate e da lì è partita un’operazione lampo, all’insegna della massima chiarezza, con la costituzione di una nuova società (con l’Ac Grosseto abbiamo dimostrato serietà e voglia di fare), le garanzie richieste (350.000 euro per la Figc ed altrettanti per la gestione della stagione), l’affiliazione e la presentazione dell’iscrizione a Roma».

Per Borghi «si è chiuso un ciclo e se ne apre uno che sembra interessante. Adesso si profila un rilancio concreto per il calcio grossetano».

L’ultimo pensiero di Paolo Borghi, espresso pubblicamente in conferenza stampa è per il sindaco Emilio Bonifazi: «Va a lui il primo grazie. Abbiamo lavorato in sintonia e ci ha permesso di ottenere questo risultato. Partiamo alla grande con persone serie, con un clima nuovo, che non va rovinato. Grosseto, per merito anche per gli appassionati che ci sono state vicini in queste settimane, ha fatto scuola in Italia». (m.cal.)

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