Sicurezza
Abusi edilizi, otto condanne a un mese e 4.200 euro
SORANO. Erano sotto processo in dodici. Tre avevano patteggiato mentre gli altri nove erano stati rinviati a giudizio. Di questi, otto sono stati condannati e uno è stato assolto. Epilogo davanti al...
SORANO. Erano sotto processo in dodici. Tre avevano patteggiato mentre gli altri nove erano stati rinviati a giudizio. Di questi, otto sono stati condannati e uno è stato assolto.
Epilogo davanti al giudice Giovanni Puliatti per l'inchiesta sui presunti abusi edilizi commessi nel territorio di Sorano e venuti alla luce dopo gli accertamenti di corpo forestale e polizia municipale (e della polizia postale sui computer). Numerosissimi i capi di imputazione contestati dal pm Stefano Pizza e che vedevano come elemento di raccordo il lavoro svolto dal direttore dei lavori. Pian della Madonna a Sovana, Casa Pennacchi a Montebuono, La Carrente a Castell'Ottieri, Case Sparse Quattrinaio di San Valentino, Casa Rocchi, Sorano stesso sono le località in cui tali abusi sarebbero stati commessi: sostanzialmente si trattava di difformità dal permesso a costruire o dalla Dia. Volumi aumentati, finestre eliminate o aggiunte, demolizioni non effettuate, nuove costruzioni, un magazzino al posto dello scannafosso, cambi di destinazione d'uso, scale interne sono tra le contestazioni mosse. Piccole o grandi diversità, a seconda dei casi. Alcuni di questi lavori non erano ultimati alla data degli accertamenti (marzo 2011) e ciò ha impedito la dichiarazione di prescrizione.
Adesso Letidio Stefani, Christine Senn, Rolando Prosch, Paola Corridori Piero Nardi, Ilia Sanità e Augusto Maratea (proprietari e committenti), e Franco Guerri (costruttore) sono stati condannati a 1 mese di arresto e 4.200 euro ciascuno (doppi benefici per tutti, demolizione se non già avvenuta). Tutti dovranno risarcire il Comune di Sorano parte civile, in separata sede (più 7.000 euro di spese di costituzione). Assoluzione per non aver commesso il fatto per Mario Brizi, costruttore. Difese Chelli, Oneto, Puri e Mungo. Motivazioni entro dieci giorni.
Avevano a suo tempo patteggiato (pene sospese) 1 anno e 2 mesi Ugo Lotti, direttore dei lavori; 6.300 di ammenda Simonetta Eulogi Cristallini, proprietaria e committente; 14 giorni di arresto e 2.800 euro di ammenda Bruno Fioretti, proprietario e committente. (p.s.)
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