Sicurezza
Regali in cambio di sesso con ragazzini di 13 anni
Prostituzione minorile, anziano querelato da un giovane non ancora ventenne Attenzioni morbose anche per il fratello. Sequestrato materiale pornografico
GROSSETO. Un grossetano di oltre 65 anni di età è indagato davanti alla Procura dei minori di Firenze per induzione alla prostituzione minorile, atti sessuali con minorenni e detenzione di materiale pornografico con minori.
Secondo gli accertamenti finora compiuti, avrebbe avuto rapporti sessuali con un giovane da quando questi aveva 13-14 anni in cambio di denaro e regali. E in questo perverso rapporto sarebbe poi finito anche il fratello minore, di cinque anni più giovane, anche lui oggetto di attenzioni a sfondo sessuale.
È una brutta storia quella portata a galla dalla squadra mobile della Questura di Grosseto. Una storia iniziata negli ultimi mesi del 2013, quando negli uffici di piazza Palatucci si era presentato un giovane non ancora ventenne raccontando quanto era avvenuto con un conoscente. Secondo quanto riferito nella querela, l’uomo avrebbe preteso e ottenuto da lui rapporti sessuali dietro pagamento di piccole somme di denaro come anche di piccoli regali. Una lunga serie di episodi che, sempre secondo la denuncia, sarebbe terminata soltanto poco tempo prima. Gli agenti si erano messi subito al lavoro per cercare le prove di quanto raccontato dal giovane. E così avevano scoperto che anche il fratello minore sarebbe entrato nel mirino dell’anziano: questi in una circostanza avrebbe anche scattato delle foto alle parti intime del fratello maggiore dopo avergli sequestrato del materiale pornografico. E proprio materiale di questo genere era stato trovato a casa del conoscente una volta che gli agenti erano stati autorizzati dalla Procura a compiere una perquisizione.
Non solo: anche altri ragazzi, nel frattempo diventati adulti, sarebbero stati oggetti di attenzione analoghe a quelle subite dai fratelli. Una conclusione alla quale la squadra mobile è giunta dopo aver utilizzato strumenti tecnologici non meglio precisati, finalizzati comunque a restituire un quadro attendibile di quanto sarebbe avvenuto tra l’uomo e i ragazzi nel corso dei cinque-sei anni precedenti all’inizio dell’indagine. Gli accertamenti sono durati alcuni mesi, poi la polizia ha consegnato l’informativa conclusiva alla Procura di Firenze.
Nei giorni scorsi gli agenti hanno notificato l’avviso di conclusione indagine all’indagato, che adesso può chiedere di essere interrogato o consegnare memorie. Poi il pm deciderà se e come chiedere il giudizio.(p.s.)
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