Il Tirreno

Grosseto

«Legittimo chiudere la scuola dell’infanzia»

«Legittimo chiudere la scuola dell’infanzia»

Il Comune di Scansano e i genitori dei bambini di Baccinello perdono la battaglia davanti al Tar

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BACCINELLO. Addio alla scuola d’infanzia di Baccinello, per lo meno per l’anno 2015-2016. Bisogna risparmiare e poi non ci sono sufficienti iscrizioni.

Il Tar della Toscana respinge le due richieste - quella del Comune di Scansano e quella dei genitori di Baccinello - contro il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l’Ufficio Regionale Toscana e l’Istituto Comprensivo 9 di Grosseto, presentate affinché fosse annullato il provvedimento scolastico che non attivava la sezione di scuola dell’infanzia nel plesso di Baccinello. Ma il Tar esprime un parere che dà torto ai genitori e al Comune e giudica «il provvedimento impugnato legittimo, tenuto conto della mancanza di sufficienti iscrizioni e delle esigenze di risparmio di denaro pubblico rappresentate dal dirigente scolastico nel rapporto prodotto dalla difesa erariale». Inoltre, sempre secondo il Tar non c’è poi questo gran disagio per le famiglie che dovranno mandare i bambini dai tre ai cinque anni, da Baccinello fino a Grosseto o a Campagnatico, luoghi «ragionevolmente vicini al territorio considerato, che quindi non rimane privo di scuola d’infanzia».

Insomma un bello schiaffo per i bambini di Baccinello che dovranno sorbirsi circa mezz’ora per andare e mezz’ora per tornare a casa, sia che scelgano Campagnatico che Grosseto. Ma i genitori dei bambini di Baccinello, non digeriscono questo disservizio e vogliono attuare delle contromosse. Per raggiungere i numeri (16 allievi indispensabili)ci avevano già provato la scorsa primavera, presentandosi ad un incontro con la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo n.6 di Grosseto da cui l’asilo di Baccinello dipende. Avevano fatto presente che i bambini che si sarebbero iscritti per il prossimo anno scolastico non erano soltanto sei, come sembrava all’inizio, ma 14.

Purtroppo di bambini, per fare una classe, ce ne vogliono 16. Ma i genitori pensavano di poterci arrivare contattando realtà sguarnite di scuola materna, come ad esempio Cana. Baccinello, già emarginato e periferico, secondo i genitori non deve restare senza scuola materna. I bambini sono troppo piccoli per essere portati a Grosseto o a Istia o a Campagnatico. Invece la risposta era stata negativa.

Da qui l’iniziativa di rivolgersi al Tar che non ha accolto la loro istanza, mettendo le famiglie nei guai. Lina, una delle mamme baccinelline spiega: «Giovedì prossimo andremo a un incontro col sindaco di Scansano, Sabrina Cavezzini, che ci sta sostenendo in tutti i modi. Abbiamo anche in cantiere una raccolta di firme per chiedere l’ingresso di Scansano nel comprensivo di Civitella Paganico che ha dato disponibilità e si è mostrato sensibile alle nostre richieste. Uscire da Grosseto 6, insomma. Ma ormai per quest’anno la scuola non ci sarà e ci dovremo attrezzare».

Ma come pensano di fare i genitori col supporto del sindaco? «Stiamo valutando di prendere privatamente una maestra per i 12 bambini di Baccinello, per lo meno tre ore la mattina, se ce la faremo a sopportare la spesa. Alcuni bambini, invece, che abitano ad Arcille, andranno, credo, a Campagnatico. La speranza vera è di passare sotto il comprensivo di Civitella Paganico. Ma anche qui ci sono resistenze. So che un gruppo di genitori di Scansano sta raccogliendo le firme per non andare. Noi di Baccinello, invece, apriremo una raccolta di sottoscrizioni per chiedere di essere annessi proprio a Civitella che si è mostrata molto comprensiva. Vedremo. Abbiamo un anno scolastico di tempo. Ma una cosa è certa, purtroppo. Per quest’anno ci dovremo arrangiare».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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