La manifestazione
Laguna, un piano di rilancio
Carlo Conti, i cuochi dell’Alleanza, Coop e Conad offrono sostegno e solidarietà per far ripartire l’economia. Tante iniziative per aiutare i pescatori e torna il progetto del Villaggio
ORBETELLO. La laguna di levante è morta, la laguna di ponente vive e con lei vivono anche i pescatori della Orbetello Pesca Lagunare. La moria dei pesci che ha messo in ginocchio l'azienda orbetellana è avvenuta da meno di una settimana e ora, accantonate nel cuore disperazione, rabbia, amarezza e preoccupazione si cerca di ripartire. La situazione è seria e questo è innegabile, ma Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa, si è piegato al disastro ambientale che ha investito la laguna di levante ma di certo non si è spezzato e ora, a pochi giorni di distanza, nonostante la stanchezza per le ore insonni e per i pensieri che hanno attraversato ed attraversano la sua mente, è deciso più che mai a ripartire.
Una ripartenza dettata anche da una piccola certezza: «il pesce nella laguna di ponente – dice Piro con forza – sta bene, è testato, analizzato ed è buono». Uno il timore del presidente, che dopo aver perso il pesce a levante, la Orbetello Pesca, il ristorante “I Pescatori” e tutto ciò che è a lei correlato, subisca anche un danno di immagine. «Ora è il momento di ricominciare – dice Piro – in nostro sostegno si stanno muovendo tante associazioni e tanti vip e questo per noi non può che essere uno stimolo».
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Fra i primi a dare la sua disponibilità, il conduttore televisivo Carlo Conti, grande amico dei pescatori di Orbetello. «Carlo la prossima settimana – spiega Piro – insieme ad altri vip organizzerà una giornata di pesca con la canna e la sera mangeranno davanti a tutti il pesce che hanno pescato. Inviteremo referenti Slow food, politici e faremo una tavolata per dimostrare che il pesce di Orbetello è buono». Un danno di immagine, per una eccellenza nel mondo, sarebbe, soprattutto in questo momento, letale.
Anche i ragazzi orbetellani che organizzano il carnevale estivo hanno palesato l'intenzione di dare una mano ai pescatori organizzando qualcosa per aiutare l'azienda. Il messaggio che vuole lanciare Piro è quello di ricordare a tutti, in Italia e nel mondo, che il pesce della laguna è buono e che Orbetello è bello. «Vogliamo far passare il messaggio che il nostro paese è bello ed anche pulito perché il fenomeno che lo ha visto protagonista qualche giorno fa e la possibile emergenza sanitaria che ne poteva conseguire è stata arginata grazie all'intervento rapido dei pescatori che fra lacrime e rabbia hanno ripulito la laguna di Orbetello».
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L'aiuto agli operatori della pesca orbetellana arriva anche dai grandi supermercati come Coop e Conad che hanno dato la disponibilità ad acquistare tutto il prodotto che l'azienda ha in magazzino. «Coop vuole fare a novembre anche una mega manifestazione dove si mangerà il prodotto di Orbetello. Siamo i leader dell'eccellenza – ricorda Piro – i giochi politici non ci interessano, vogliamo riconosciuto lo stato di calamità naturale perché dobbiamo ripartire ma dobbiamo rilanciare anche un ecosistema». Un pensiero Piro lo ha anche per gli imprenditori della costa. «Faremo di tutto per dare loro una mano. Non abbiamo però il peso di parola nella commissione scientifica, siamo esecutori ed a volte nemmeno quello dato che in certi casi operano ditte esterne».
Vicini ai pescatori anche i cuochi toscani dell'Alleanza, gruppo di cuochi che hanno sottoscritto un protocollo con Sloow food per lavorare sui presidi garantendo trasparenza. «Vogliamo aiutare Pier Luigi – dice Stefano Sorci, uno di loro – facendo una cena con tutti i cuochi dell'Alleanza toscana per far capire la bontà del pesce orbetellano. Vorremmo poi inserire un prodotto della cooperativa facendolo diventare un piatto dell'Alleanza cucinandolo in ogni ristorante». Il presidente della Orbetello Pesca è un fiume in piena. Tante le idee per garantire il lavoro con idee eco-sostenibili. Una delle tante è la creazione di un vero e proprio Villaggio dei pescatori con la realizzazione di 12 camere doppie e un battello ristorante sulla laguna di levante. Due proposte a cui la società e il suo presidente stanno già pensando e lavorando da tempo. Le camere verrebbero realizzate in quelli che ora sono i magazzini dei pescatori e che sono di proprietà dell'amministrazione comunale. «Un progetto già pronto da tempo – spiega Piro – di cui, nel 2009, si sono persi i fondi dato che il progetto stesso non era ben chiaro all'amministrazione». Riguardo al ristorante sull'acqua, omologato per 100 persone (che ne ospiterebbe non più di 60 per scelta della stessa società) Piro ha le idee chiare. Per realizzare il ristorante c’è un battello che la società ha già in suo possesso e che conta di iniziare ad assemblare già da settembre. Il natante partirebbe dalla Spiaggetta, arriverebbe in mezzo alla laguna di levante dove si fermerebbe per far cenare gli avventori ammirando le meraviglie della natura circostante avvolti dal silenzio interrotto solo da una musica soffusa. Il battello potrebbe poi diventare anche un luogo per l'organizzazione di meeting.
Lo schiaffo preso dai pescatori è stato forte ma gli uomini di Piro sono dei veri “sangue d'anguilla” e non si arrenderanno tanto facilmente.
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